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Ecco “Kick off”, una sorta di Daspo in mano alle società di serie B Il Livorno potrà prendere provvedimenti verso tifosi sopra le righe 

Chi minaccia o insulta allo stadio può essere allontanato dal club

F.L.
Chi minaccia o insulta allo stadio può essere allontanato dal club

la novitàAndare allo stadio con sempre più educazione. Questione di cultura del rispetto per l’avversario, di insegnare i valori dello spirito sportivo pure al proprio figlio che magari siede accanto....

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la novità

Andare allo stadio con sempre più educazione. Questione di cultura del rispetto per l’avversario, di insegnare i valori dello spirito sportivo pure al proprio figlio che magari siede accanto. Chi non lo fa, rischia un cartellino rosso direttamente dal Livorno Calcio. Si potrebbe riassumere così, il tema presentato ieri all’hotel Palazzo dal questore Lorenzo Suraci, dal capo di gabinetto della questura Daniele Ridente e dal dg amaranto Mirco Peiani nell’ambito di “Kick off”. Un calcio d’inizio alla vigilia del primo match della serie B, che ci sarà questa sera con l’anticipo Brescia-Perugia.

La novità è che la Lega ha firmato un protocollo in relazione alla vendita dei biglietti e degli abbonamenti, mettendo in vigore un nuovo istituto che si chiama “di gradimento”: questo si instaura nel momento preciso in cui si compra il ticket o si stacca la tessera annuale, prevede un regolamento d’uso che, se violato, vede il tifoso soggetto a un provvedimento differito che può essere preso dal club. In sostanza, se un tifoso viene identificato e reputato troppo vivace, può essere segnalato da uno steward alla società. Che può decidere di emettere una sorta di Daspo in proprio, deliberando autonomamente il periodo di allontanamento che varia in base alla gravità del comportamento.

«In teoria, potrebbe subire conseguenze anche un tifoso che urla all’arbitro che è un cornuto», ha detto Ridente che non vuol creare allarmismi. «Sarà molto difficile che ciò accada, anche se sarebbe buon costume non offendere mai nessuno. L’istituto di gradimento, comunque, riguarda alcuni comportamenti da censurare e che, purtroppo, si verificano spesso in tribuna coperta. Dove c’è chi ha il vizio di tirare palline di carta, sputare e minacciare persone legate all’altra squadra. Da ora in poi, il Livorno potrà prendere provvedimenti seppur in assenza di un reato penale: quest’ultimo resta invece una nostra pertinenza ed è regolato con il Daspo».

Sintetico il questore: «Sono uno sportivo praticante, non un tifoso. Evitare comportamenti scorretti significa anche evitare multe al club comminate poi dalla Lega».

F.L.

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