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Soumaoro, Albertazzi e Fazzi Tre giramondo del calcio che cercano casa a Livorno
la presentazioneEccoli gli ultimi volti nuovi del Livorno: Micheangelo Albertazzi, Abrahim Mohamed Soumaoro e Nicolò Fazzi. «Elementi che completano la nostra rosa, ragazzi duttili, che ci faranno...
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Eccoli gli ultimi volti nuovi del Livorno: Micheangelo Albertazzi, Abrahim Mohamed Soumaoro e Nicolò Fazzi. «Elementi che completano la nostra rosa, ragazzi duttili, che ci faranno comodo» dice il direttore sportivo Mauro Facci. Tre facce pulite, tono di voce basso che non significa timidezza. Cercano casa, possibilmente a Livorno.
L’IRREPRENSIBILE
Albertazzi, 1,87 centimetri di qualità. Preferisce glissare sull’argomento Verona e le due cause sportive vinte contro l’Hellas «con quella maglia ho vissuto anche momenti belli ma ora sono un giocatore del Livorno e quando ci sarà quella partita darò tutto per la mia squadra, i miei compagni e i nostri tifosi». Insomma, si candida a diventare un po’come Aniello Cutolo che arrivò dopo il gol segnato in maglia Padova proprio al Bentegodi e la discussione accesa con Andrea Mandorlini. «Sono approdato in una società solida e con un progetto definito. Ho riscosso fiducia dopo un periodo di prova e di questo ringrazio tutti». Si parla del ruolo, a Verona era terzino, ma si sente più centrale sinistro «va comunque bene qualsiasi posizione, amo giocare la palla e non tiro mai indietro la gamba, mi ispiro a Paolo Maldini. Lucarelli? Ha belle idee e soprattutto ti trasmette tanta determinazione. Ci ha già fatto capire l’importanza di essere qui, dove conta il senso di appartenenza».
LO NZONZI AMARANTO
Classe ’96, 188 centimetri, nativo della Guinea, dall’età di 8 anni in Olanda. Soumaoro è cresciuto nel Twente, ha disputato 25 partite nella serie B orange con la maglia del Go Ahed Eagles. Era nel mirino del Bari prima del fallimento. «Sto vivendo una bella esperienza, vengo in un campionato competitivo. Posso occupare la zona di centrocampo, ruolo nel quale sono nato, ma non ho problemi se impiegato da difensore centrale. Paragonato a Nzonzi? Ho un po’ quella caratteristica, lo trovo un grande complimento. In effetti devo rubare palla e distribuirla. Un po’ come lui».
IL TOSCANO
Di Borgo a Mozzano, il paese delle azalee, la scorsa stagione 33 partite a Cesena, arriva via Atalanta. Fazzi, classe ’95, un metro e 84, è praticamente a casa. «Orgoglio assoluto. Questa è una piazza in cui si respira passione. Mi metto a disposizione del mister, ho trovato un bel gruppo, sono un centrocampista che sa adattarsi a tutti i ruoli. Vado dove serve. Conoscevo già Gasbarro, Gemmi, Gonnelli ed anche Valiani per averci giocato contro». —
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