Gioco
Il gioiellino Caia e la strana cessione: se ne va all’Atalanta per 800mila euro
Classe 2003, era il giovane in assoluto più promettente del vivaio. Non voleva restare, la famiglia avrebbe minacciato di portarlo subito all’estero
LIVORNO
Era il “predestinato”. Un po’ come Andrea Favilli. Stesso ruolo, attaccante, ma lui classe 2003. Federico Caia era il grande gioiellino del settore giovanile del Livorno, nazionale di categoria, classe e fiuto del gol come si vedono raramente a questa età. Tant’è che era già entrato nel mirino di diverse big del calcio nazionale.
I problemi sono arrivati a fine stagione. A quanto pare il ragazzo e i genitori avrebbero fatto capire chiaramente che non volevano restare a Livorno e avrebbero chiesto l’immediata cessione. Spinti, probabilmente, da qualche richiesta di alto profilo. Il Livorno ha provato a resistere, ben sapendo di avere tra le mani un mezzo tesoro. Ma in questi casi per le società è una battaglia persa. Si dice che addirittura i genitori avrebbero minacciato la società di portare il figlio all’estero: così facendo, il ragazzo dove dopo due anni si sarebbe svincolato a zero euro.
Si poteva resistere ancora e magari rilanciare? Questo è difficile da dirsi. Resta il fatto che Federico Caia, l’ultimo giorno di mercato, è stato ceduto all’Atalanta nell’ambito dell’ingaggio di Nicolò Fazzi , esterno scelto come (unico) rinforzo per la squadra di Lucarelli. L’Atalanta ha preso Caia in prestito con diritto di riscatto già fissato sugli 800mila euro, con il Livorno che si è tenuto una percentuale sulla eventuale successiva rivendita. E l’Atalanta, nel pacchetto, si è anche accollata una parte dell’ingaggio di Fazzi.
Insomma, facendo due conti e seguendo la logica (ovvero che l’Atalanta a fine stagione riscatterà Caia), il Livorno ha ceduto il suo giovane più importante per una cifra attorno al milione di euro. Se sia meglio l’uovo oggi della gallina domani lascia qualche dubbio. Ma va detto che si era arrivati a una pesante rottura. Che forse andava gestita meglio in precedenza. —
A.B
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