Gioco
«La Lazio mi intriga, la Roma è incompiuta e Ancelotti farà rimpiangere Sarri»
«De Laurentiis ha scelto un grande nome per la panchina ma lui è uno che ama più gestire che allenare, temo che non farà bene»
Se prendiamo la classifica finale dell'anno scorso, per completare la griglia delle “sei sorelle” mancano le due romane, ma soprattutto il Napoli.
Ancelotti riuscirà a fare meglio di Sarri?
«Sulle romane sarò breve: la Lazio di Inzaghi sarà un osso duro con cui dovranno fare i conti tutte le big, mentre la Roma, che molti dipingono come una squadra ambiziosa, mi sembra piuttosto un’eterna incompiuta, destinata a lasciare il passo alle milanes, che si sono molto rinforzate».
E il Napoli?
«Già, la vera delusione della stagione potrebbe essere il Napoli, perché De Laurentiis ha commesso un doppio errore. Il primo mandare via Sarri, il secondo sostituirlo con Ancelotti. Da un allenatore avvezzo al pane duro, ad un altro abituato al caviale. Ancelotti è un profilo adatto a squadre dove ci sono i campioni: è un tecnico abituato a “gestire”, a mantenere l'equilibrio in ambienti colmi di grandi giocatori. Ora si ritrova una realtà che era perfetta per Sarri - tecnico “operaio”, nella migliore accezione del termine - ma non per lui».
Però Ancelotti è un grande nome.
«De Laurentiis ha dato Ancelotti in pasto alla piazza, ha preso un grande nome, questo è vero. Ma è, appunto, solo un nome, che ha bisogno di giocatori di un certo tipo per ottenere risultati prestigiosi. Questi giocatori non ci sono. Poco conta che questo Napoli fosse una squadra da 90 punti. Lo era grazie al suo tecnico. Ora i giocatori si troveranno meglio, perché Sarri era assillante, ma faranno risultati peggiori. Il presidente pensa di essere stato furbo, ma i partenopei rischiano di non arrivare tra le prime tre. E chissà che, strada facendo, non sia a rischio anche la qualificazione Champions». —
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