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stasera la coppa italia 

Il Lucarelli furioso pretende una reazione «Col Pontedera ho visto roba da amatori»

Fabrizio Pucci
Il Lucarelli furioso pretende una reazione «Col Pontedera ho visto roba da amatori»

Alle 20.30 arriva il Crotone favorito in serie B. «Faremo una gran partita, ma non pensiamo di essere il Real Madrid»

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«Il calcio d'agosto dice la verità per il 60% ma l'atteggiamento di mercoledì scorso a Pontedera è stato inaccettabile e mi ha fatto arrabbiare. Anzi di più. E l'ho detto apertamente a quanti hanno giocato: con quella figuraccia di Pontedera mi hanno confermato che avevo fatto bene a tenerli fuori con la Casertana. Ho visto roba che nemmeno nella Coppa Senesi o nella Carpitelli. Qualcuno pagherà per questo atteggiamento sbagliato». Cristiano Lucarelli non si nasconde dietro a un dito. La settimana amaranto è stata segnata dalla scoppola presa a Pontedera, in amichevole. E stasera, contro il Crotone, ci sarà da cancellarla passando il turno di Coppa Italia.

Il secondo impegno ufficiale del Livorno ha un coefficiente di difficoltà più elevato rispetto al precedente non fosse altro perché gli amaranto si presentano decimati.

Lucarelli non si lamenta: «Sono un allenatore moderno - dice - ma credo nell'abc del calcio di una volta. Ci mancano undici giocatori? Non mi piango addosso. Basta averne undici più tre per i cambi - quattro se andiamo ai supplementari - e un pallone e ce la giochiamo. Semmai le tante assenze hanno scompaginato i nostri piani nei giorni scorsi perché avevamo programmato le amichevoli di Pontedera e Forte dei Marmi pensando di avere l'organico al completo. Così non è stato e giocoforza non siamo riusciti a distribuire il minutaggio in maniera equa a tutti i giocatori».

«Nel prossimo campionato noi soffriremo perché siamo una matricola. Abbiamo allestito amichevoli estive contro squadra di categoria inferiore perché loro sono molto agguerrite e possono, per l'appunto, farci soffrire e metterci in difficoltà».

La scelta di giocare contro compagini poco blasonate è stata ponderata: «Dobbiamo ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Potevamo giocare squadre di serie A: avremmo fatto un figurone e ci saremmo illusi di essere fortissimi. Datemi retta. Va bene così».



La squadra di Giovanni Stroppa a colpi di carte bollate sta cercando di tornare in serie A prima dell'inizio della stagione: «Il Crotone, organico alla mano, è la squadra favorita per vincere il campionato – conferma Lucarelli - e per un noi questo è un ottimo test da cui mi aspetto risposte precise dai ragazzi. La prima? Una maggiore brillantezza fisica rispetto alla partita con la Casertana».

Il mister amaranto è comunque fiducioso: «Spero e sono convinto che i ragazzi faranno una grande partita. Però dobbiamo essere equilibrati: se dovessimo giocar bene non saremmo diventati il Real Madrid».



Il 3-5-2 è lo schema collaudato del Livorno 2018/19 e Lucarelli non intende cambiarlo nonostante le assenze: «Sarebbe come buttare all'aria un mese di lavoro. Non sono un integralista, ma non voglio comunque cambiare. Almeno non all'inizio. Poi magari a partita in corso posso utilizzare qualche altro accorgimento tattico».

L'emergenza è in difesa. Due le opzioni: Di Gennaro, Albertazzi e Iapichino davanti a Mazzoni o Di Gennaro, Soumaoro e Albertazzi. Quanto al mercato Lucarelli si limita a dire: «Il reparto completo è la difesa». Mancano due centrocampisti e una punta centrale. —



LIVORNO (3-5-2): Mazzoni; Di Gennaro, Albertazzi, Iapichino; Parisi, Valiani, Rocca, Luci, Porcino; Giannetti, Kozak. All. Lucarelli.

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Cuomo, Sampirisi, Marchizza; Faraoni, Barberis, Benali, Stoian, Firenze; Nalini, Simy.

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