Gioco
Zaccagna e i giovani al potere I biancoverdi sognano la serie A
Confermato il coach che ha sfiorato la promozione: ora la squadra è tra le favorite Via gli esperti Bertini, Del Bubba e Squarcini, tra i nuovi Pedemonte e Imafidon
LIVORNO
Il Livorno Rugby riparte da coach Marco Zaccagna e va a caccia di gloria nella stagione 2018/19. Il sogno è quello di lottare per il salto in serie A. Nel nuovo campionato di serie B, la formazione biancoverde sarà composta in modo pressoché esclusivo da giovani.
Nel girone 2, il raggruppamento del centro Italia, i biancoverdi - terzi nell’annata 2017/18 - non si ritroveranno di fronte Pesaro e Aeroporti Medicei Firenze cadetti, che hanno chiuso il torneo sui due gradini più alti del podio e sono stati promossi in A, né il Bologna 1928, che ha terminato al quarto posto ed è stato dirottato nel girone 3 (nord-est). Non ci saranno neanche, vista la riforma dei campionati, formazioni neo-retrocesse: una notizia che certo non dispiace visto che, normalmente, le squadre scivolate dalla serie A possono contare su roster di rilievo per la B. I biancoverdi di coach Zaccagna, oltre alle vecchie conoscenze Civitavecchia, Parma ’31, Florentia, Arezzo, Romagna, Rieti, Modena e Amatori Parma (quest’ultima sarà allenata da Marco De Rossi), se la vedranno con il Reno Bologna (ha effettuato il percorso inverso del Bologna ’28 e torna nel girone 2 dopo aver disputato l’anno scorso il girone 3) e con le neo-promosse Cus Siena e Jesi.
Il campionato scatterà il 14 ottobre. Al termine, la prima salirà direttamente in A, mentre le ultime scenderanno in C1. Non sono previste appendici dopo la regular season, né incroci con le squadre degli altri tre gironi. Insomma, per ottenere la promozione in A, si dovranno limitare incidenti di percorso: ben poche – visto che solo la prima festeggerà il gran salto – saranno le prove d’appello. Insieme al Livorno e alle due squadre di Parma, si meritano le prime file nella griglia di partenza Florentia e Civitavecchia, segnalate in grande crescita rispetto alla scorsa annata.
L’età media della rosa del Livorno Rugby è molto bassa: le chiocce ultratrentenni Bertini, Del Bubba e Squarcini hanno salutato la compagnia. Non farà parte della rosa neppure il pilone Tangredi. Quattro elementi di spessore che saranno rimpiazzati, nel roster, dal pilone Pedemonte, rientrato dalla sua esperienza di vita in Nuova Zelanda, e dal flanker Giacomo Gragnani e dal centro Imafidon, protagonisti nell’ultima stagione con la maglia dei Lions Amaranto (C1). Ci sarà spazio anche per il pilone Mangoni e per il trequarti Del Fiorentino, due elementi cecinesi che hanno maturato esperienze significative, negli ultimi anni, con la maglia della realtà sinergica della Costa Toscana. Passano in prima squadra, infine, tutti i ragazzi del 2000 che hanno concluso il loro percorso giovanile e non possono più giocare nei ranghi dell’under 18. L’intenzione di Zaccagna è di inserire stabilmente in prima squadra anche il talentuoso mediano di apertura Gesi, classe 2001, biancoverde figlio d’arte, nel giro anche delle Nazionali giovanili. Per il resto fiducia a quella rosa che nell’ultima stagione ha lottato per il vertice. La sensazione è che quella del Livorno Rugby sarà una formazione frizzante e dinamica: si cercherà di attuare un gioco arioso, a tutto campo. Gli allenamenti inizieranno il 27 agosto.
Civitavecchia, Rieti e Arezzo, per la mancanza del settore giovanile obbligatorio, sono state penalizzate di 4 punti ciascuna: basterà loro versare alla Fir – entro il 31 dicembre – 250 euro a punto per annullare l’handicap. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
