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La sfida di Martini alla Libertas «Risvegliare il popolo gialloblù»

Francesco Parducci
La sfida di Martini alla Libertas «Risvegliare il popolo gialloblù»

Il coach che ha sostituito Pardini Jr: «C’è da ricostruire un ambiente devastato vogliamo creare una squadra di livornesi e dare spazio ai nostri ragazzi»

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Coach Martini, verrebbe da chiederle chi glielo ha fatto fare...

«E' una sfida, lo so. Ma è una categoria allettante, un campionato con squadre importanti, con tanti bei giocatori. Sono consapevole che al momento la strada è tutta in salita, ma c'è anche una situazione stimolante».

C’è da rimettere insieme i cocci dopo il disastro dell’anno scorso...

«Si tratta di ricostruire un ambiente che è stato scosso, se non devastato, dalla stagione passata. Cercare di riportare un po' di gente al palazzo, gente che continui ancora a riconoscersi in quei colori e che sia disposta a dimenticare le polemiche dell'anno scorso».

Si dice anche che lei avesse avuto un'allettante offerta da Cus Pisa, che sta facendo uno squadrone in serie D...

«E' vero, abbiamo parlato più volte. Certo, sarebbe stato per me più facile. Ma ho preferito la Libertas per i motivi che ho detto poco fa. E poi c'è questo gruppo di ragazzi da far crescere tutti insieme. Alcuni di loro hanno avuto minuti anche in serie B, ma in una situazione particolare e spesso a partita finita. Ora hanno l'occasione della loro carriera, devono far vedere se sono giocatori di un certo livello o no».

Lei al momento può contare su una squadra di ragazzi e ragazzini, con il solo Armillei che può vantare un'esperienza adeguata ma che viene da un anno nel quale ha fatto solo allenamenti senza mai giocare. Così com'è non può bastare...

«E infatti siamo al lavoro per cercare almeno due giocatori. Siamo stretti fra la regola degli over (uno dei due ammessi è Armillei, ndr) e i parametri da pagare, ma qualcosa riusciremo a fare. E' chiaro che un po' di tonnellaggio in area andrà messo e sono sicuro che qualcosa riusciremo a fare. Cominceremo la preparazione il 22 agosto, ma non è detto che debba essere tutto pronto e anche la Coppa Toscana (inizio 8 settembre, ndr) ci interessa fino a un certo punto. L'importante sarà fare le scelte giuste. Ho qualche nome, ma preferisco per ora tenerlo per me».

Allora li facciamo noi, i nomi. C'è disponibile Giardini, che è un mezzo lungo che sa giocare anche spalle a canestro. C'è Stolfi, che - anche se guardia - è giocatore di esperienza e su di loro non ci sarebbero parametri da pagare. Non dica che non ci avete pensato...

«Certo che ci abbiamo pensato. Ma intanto di loro potremmo prenderne uno solo perché sono entrambi over. Comunque, ripeto, stiamo monitorando tutto quello che c'è di disponibile a Livorno e dintorni. Qualcosa di buono troveremo». —



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