Il Tirreno

Livorno

le tante facce della squadra di cl99 

Tre moduli in una partita: il Livorno camaleontico e i cambi al 4-4-2 e 4-3-3

FABRIZIO PUCCI
Tre moduli in una partita: il Livorno camaleontico e i cambi al 4-4-2 e 4-3-3

LIVORNONiente cicuta. Al primo sorso il Livorno ha trovato nella Coppa acqua fresca, il toccasana dopo la massacrante preparazione e nel bel mezzo di un periodo afoso. Per arrivare all'oasi del...

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LIVORNO

Niente cicuta. Al primo sorso il Livorno ha trovato nella Coppa acqua fresca, il toccasana dopo la massacrante preparazione e nel bel mezzo di un periodo afoso. Per arrivare all'oasi del passaggio del turno, i ragazzi di Lucarelli hanno penato due ore sul terreno desertico dell'Ardenza. Hanno rischiato l'eliminazione quando si sono trovati sotto ai rigori, ma poi l'hanno sfangata con esperienza, la calma dei forti e tanto merito. Il primo e più evidente? Quello di non essersi scomposti dopo il forzato cambio di modulo. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-4-2 è stato indolore: gli amaranto non hanno perso le coordinate e l'equilibrio tattico. E neanche il successivo approdo al 4-3-3 ha creato problemi. CL99, insomma sta plasmando una squadra camaleontica in grado di adattarsi in corso d'opera alle esigenze della partita senza abbassare la qualità del gioco.

Per la verità domenica sul piano estetico non è stata una partita indimenticabile, ma aver tenuto botta dinanzi a un'avversaria da corsa come la Casertana è un fattore per nulla trascurabile.

E' chiaro che ci sono amplissimi margini di miglioramento (guai se non fosse così a inizio agosto), ma ciò che abbiamo intravisto l'altra sera è incoraggiante. Il tutto in attesa degli ultimi colpi di mercato.

FABRIZIO PUCCI

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