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Super Mazzoni Livorno avanti in Coppa. Ma Alino è ko

Fabrizio Pucci
Super Mazzoni Livorno avanti in Coppa. Ma Alino è ko

La Casertana picchia, gli amaranto la spuntano ai rigori. Ora il Crotone, probabile rottura della costola per Diamanti

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LIVORNO. Un anno fa il Feralpisalò. Ieri la Casertana. 120 minuti di lotta, poi la gioia arriva dagli 11 metri. Il Livorno stacca il biglietto per il terzo turno di Coppa Italia (si gioca all'Ardenza con il Crotone domenica prossima) alla lotteria dei rigori - grazie a due parate di Mazzoni che rimedia all'errore di Valiani dopo una maratona infinita e 16 (sedici!) penalty.

Tre settimane di preparazione passate a studiare e sperimentare e il 3-5-2. Poi la iattura. Neanche mezz'ora di gioco e al primo impegno ufficiale Lucarelli è stato costretto ad abbandonare la strada percorsa fino a questo momento e a concedere la superiorità numerica in mezzo al campo agli ospiti. A provocare l'abiura i ko - nel volgere di un minuto - di Diamanti (colpo al costato, serata chiusa all'ospedale con probabile rottura della costola) e Dainelli (risentimento muscolare).

CL99 a quel punto ha ripiegato sul 4-4-2 abbassando sulla linea di difesa l'esterno destro Parisi (Di Gennaro è scalato al centro) mentre i nuovi entrati Iapichino e Valiani sono andati a fare rispettivamente il terzino sinistro e l'esterno destro di centrocampo.

Neanche questo disegno tattico per ha avuto vita lunga perché poco dopo il quarto d'ora della ripresa Lucarelli è passato al 4-3-3 con l'inserimento di Murilo per Luci. La girandola di varianti tattiche, però, non è servita mettere bollicine nella manovra amaranto spesso lenta e prevedibile. D'altronde, a inizio agosto e con i carichi di lavoro somministrati dal professor Bartali, non si poteva pretendere di più. Tutto questo senza contare che davanti la Casertana ha giocato la partita della vita con buone trame, un impianto tattico solido e collaudato, ma anche menando come un fabbro complice un arbitraggio permissivo: nel mirino dei rossoblù è finito subito Diamanti, massacrato da cinque falli chirurgici in 20' (di cui uno solo fischiato) e costretto a uscire dopo aver regalato sprazzi della sua classe.

Fuori Alino, l'uomo delle giocate in verticale capaci di innescare gli esterni e di mandare in porta le punte, la Casertana ha vissuto una serata tranquilla: difesa ordinata e qualche sporadica sortita offensiva con innocue conclusioni dalla distanza di Mancino.

Leggermente più vivace il secondo tempo aperto da un'occasione di Alfageme che solo davanti a Mazzoni ha alzato sopra la traversa (9'). Palla gol colossale per il Livorno al 32' ma Murilo si è fatto murare da un difensore davanti alla porta.

Nel finale il botta e risposta. Al 41' Giannetti ha corretto in porta da zero metri un assist di Iapichino su cross di Porcino e – quando sembrava fatta – la Casertana su rigore procurato (fallo di Di Gennaro) e trasformato da De Vena ha mandato tutti ai supplementari e poi ai rigori. Ma super Mazzoni ha deciso che la stagione doveva iniziare con la vittoria... —
 

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