Gioco
Ora i cinque violini suonano una sinfonia... tutta azzurra
L’Empoli batte lo Sporting ai rigori e porta a casa il trofeo tanto caro ai lusitani E le buone notizie non arrivano solo da Lisbona: il difensore Silvestre ha detto sì
LISBONA
I cinque violini suonano... azzurro. Già, perché all’Alvalade (stadio bellissimo) è l’Empoli targato AA53, cioé Aurelio Andreazzoli ad alzare al cielo il trofeo tanto caro ai tifosi dello Sporting Clube de Portugal. Che avevano protestato molto quando hanno scoperto chi sarebbe stato il loro avversario. E ora, sicuramente, rosicano pure di più.
Mai, infatti, i biancoverdi si erano lasciati sfuggire la coppa dedicata ai 5 leggendari giocatori dei campionati vini nel dopoguerra: il Troféu Cinco Violinos, appunto. E saranno pure in crisi societaria, ma sempre del terzo club portoghese si parla. L’impresa riesce all’Empoli che, al di là del risultato, dimostra di essere sulla strada giusta. Perché soffre nei momenti in cui lo Sporting fa qualcosa di più e qualcosa di meglio. Ma quando incassa il sinistro da fuori di Misic al 6’ della ripresa, si rialza.
Dopo 50 minuti difficili, cioè, si ritrova. Ed è la girandola di cambi ordinata dal tecnico allo scoccare dell’ora di gioco a fare subito la differenza. Perché Traore, già ottimo da interno, avanza al posto di uno spento Zajc e dopo meno di 120 secondi confeziona un geniale assist di tacco che La Gumina trasforma in oro colato con un destro che impallina Viviano. Lo stesso La Gumina, poco dopo, si vede respingere sulla linea il pallone del sorpasso da Mathieu, ma nel finale serve anche uno strepitoso Provedel per deviare sulla traversa un’incornata del fortissimo Battaglia.
Per l’Empoli, che nel primo tempo aveva concesso più di quanto creato (passo indietro di Rasmussen da play contro un ottimo Bruno Fernandes, qualche falla di troppo sugli esteri) ma stando sempre dentro la partita, dal dischetto sbaglia subito Krunic, ma Mraz, il man of the match Traore, Capezzi e Caputo no. A dire di no allo Sporting c’è la traversa di Matheus Pereira e, soprattutto, la seconda prodezza di Provedel che respinge il penalty di Jefferson. A chiudere i conti, così ci pensa Rasmussen.
Trofeo vinto e, pure, rinforzo in arrivo: il difensore Matias Silvestre ha detto sì. Oggi visite e firma sul contratto annuale con rinnovo automatico in caso di salvezza. L’avversario in Coppa Italia, invece, sarà il Cittadella. —
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