Gioco
Da oggi i campionati europei di atletica l’Italia sogna l’oro dei 100 metri con Tortu
Tamberi, Grenot, Donato, Galvan, Giorgi e Pedroso sono chiamati a difendere il loro titolo continentale
ROMA
Novantuno atleti, cinquantuno uomini e quaranta donne: è la squadra italiana che da oggi prenderà parte agli Europei di atletica a Berlino. Si tratta della seconda squadra azzurra più numerosa di sempre in una manifestazione continentale, meno folta soltanto di quella di Monaco di Baviera 2002, dove ci furono 95 presenze.
Questa volta, nella capitale tedesca, dal 6 al 12 agosto, la formazione italiana sarà al via in tutte le gare maschili come agli Europei non accadeva dall'edizione inaugurale di Torino nel 1934, anche se in quel caso i titoli in palio per gli uomini erano 22 invece di 24. La Lombardia è la regione più rappresentata, con 19 atleti, seguita dal Lazio con 14, dal Piemonte con 12 e dal Veneto con 11.
Gli azzurri ritrovano tra le proprie fila un decatleta Simone Cairoli, agli Europei dopo dodici anni: l'ultimo era stato William Frullani a Goteborg nel 2006. Quella nell'Olympia Stadion di Berlino che ha consacrato i miti di Jesse Owens e Usain Bolt sarà la sesta partecipazione all'evento continentale per Fabrizio Donato, capitano della Nazionale, che è anche l'atleta italiano con più maglie azzurre tra i convocati con 45 “caps”, oltre che il più esperto.
Al femminile il nome di riferimento è quello di Maria Enrica Spacca, quattrocentista della staffetta 4x400, con 27 presenze e alla quinta volta in un Europeo come la bicampionessa europea dei 400 metri Libania Grenot, la velocista Audrey Alloh e il maratoneta Stefano La Rosa.
Torna invece in azzurro dopo quasi otto anni Elena Vallortigara, seconda al mondo in questa stagione nell'alto con il formidabile 2,02 saltato al meeting di Londra.
In gara sette primatisti italiani assoluti individuali, oltre alle ragazze della 4x400 finaliste ai Giochi di Rio (Chigbolu, Spacca, Folorunso, Grenot): il più recente è Filippo Tortu con il 9.99 del 22 giugno sui 100 metri a Madrid, con cui ha migliorato il record del mito Pietro Mennea e ora sogna l'oro continentale.
Ci sono anche i campioni europei in carica Gianmarco Tamberi (salto in alto) e Libania Grenot (400 metri), insieme a Fabrizio Donato (salto triplo), Matteo Galvan (400), Eleonora Giorgi (20 chilometri di marcia) e Yadis Pedroso (400hs). Tra i 91 anche Daisy Osakue, la giovane discobola la cui presenza era in dubbio dopo che un lancio di uova l'aveva ferita all'occhio: all'arrivo a Berlino è stata accolta da un mazzo di fiori, omaggio di due tifosi italiani.
Al di fuori del gruppo azzurro il personaggio numero uno da seguire è “la belva” norvegese Karsten Warholm, ventuno anni, campione del mondo nei 400 metri ostacoli l'anno scorso a Londra, che a Berlino tenterà una doppietta che sarebbe unica puntando all'oro anche nei 400 metri piani.
Sugli ostacoli non avrà grandi problemi (il più vicino, il turco-cubano Yasmani Copello, gli dista sei decimi), sui piani avrà a che fare con il britannico Matthew Hudson-Smith, finalista olimpico, vicecampione in carica.
Curioso anche il caso dei tre fratelli, anche loro norvegesi, Ingebrigtsen: allenati da papà Gjert Arne, Henrik, Filip e Jakob (prodigio classe 2000 e primo 17enne della storia ad aver varcato la soglia dei 4 minuti) potrebbero ottenere un'inedita tripletta nei 1500. I tempi ottenuti in questa stagione confortano il loro sogno.
In tutto sono 828 gli uomini iscritti alla rassegna continentale nella capitale tedesca, mentre le atlete donne sono 744. —
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