Il Tirreno

Livorno

fiori rosa in pedana 

Invece della sciabola Marco Ciari e Irene Vecchi oggi incrociano gli anelli

Mario Orsini
Invece della sciabola Marco Ciari e Irene Vecchi oggi incrociano gli anelli

Alle 16.15 ai Salesiani si sposano due schermidori livornesi la campionessa del mondo e il cittì dell’Italia paralimpica

2 MINUTI DI LETTURA





Livorno

Due cuori, due sciabole e un grande amore. Nato e cresciuto all’ombra dei Quattro Mori e fortificato a fianco delle pedane schermistiche di mezzo mondo. Il giorno dei fiori d’arancio per Irene Vecchi, 29 anni compiuti a giugno e Marco Ciari, classe 1983, è arrivato.

Oggi pomeriggio, alle 16.15, convoleranno a nozze nella Chiesa del Sacro Cuore, per tutti la Chiesa dei Salesiani. Poi, dopo il fatidico doppio “sì”, per loro inizierà un lungo viaggio di nozze, con destinazioni primarie Sud Africa e Madagascar.

Una scelta non casuale la loro... Racconta la Vecchi: «Abbiamo scelto queste mete perché essendo nazioni in cui la scherma ha un ruolo di secondo piano sono lontane dai luoghi che siamo abituati a frequentare in occasione delle gare di Coppa del Mondo e delle prove internazionali come campionati del Mondo».

Irene e Marco sono due icone, due ambasciatori, della scherma livornese nel mondo. Entrambi, sportivamente parlando, hanno mosso i primi passi, con la sciabola in mano, nell’eccezionale “Cantera” del Fides. Nel palmares di Irene, la più brava sciabolatrice labronica di sempre, la partecipazione alle Olimpiadi di Londra 2012, con un bel 6° posto nella prova individuale e quattro anni dopo (2016) a Rio de Janeiro, con un gran 4° posto nella prova a squadre e un ventiduesimo in quella individuale.

Nove (escluso gli anni olimpici) invece le partecipazioni dal 2007 al 2018 ai campionati mondiali, nei quali è riuscita a mettere in bacheca una medaglia d’oro, due di bronzo e tanti ottimi piazzamenti.

A questi bei risultati dobbiamo inoltre aggiungere 2 ori e 5 bronzi europei.

Cammino quasi parallelo per Marco Ciari, seppure con minori soddisfazioni della sua dolce metà in termini di risultati. Due anni fa per Ciari, dopo aver appeso la sciabola al chiodo come agonista, ha dato una bella virata alla carriera. Il Consiglio della Federscherma lo ha nominato commissario tecnico della Nazionale Paralimpica di Sciabola.

Ciari aveva fatto da sparring partner agli atleti azzurri paralimpici e in tante occasioni si era fatto apprezzare per competenza, sensibilità e modo di rapportarsi con gli atleti. Adesso per Irene e Marco il matrimonio per fortificare anche un legame già solidissimo che hanno riassunto in un aforisma stampato sulla partecipazione di nozze: “ Tutto ciò che nel cuore nasce, nel cuore vive, cresce e lì sarà per sempre”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web