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«Dirigenti scandalosi ci rubano i bimbi anche già a 8 anni»
il casoMondo complesso quello della Scuole Calcio. Nel quale talvolta il gusto di vedere bambini che corrono dietro a un pallone, viene offuscato dal business. E stavolta l’accusa che lancia Marco...
il caso
Mondo complesso quello della Scuole Calcio. Nel quale talvolta il gusto di vedere bambini che corrono dietro a un pallone, viene offuscato dal business. E stavolta l’accusa che lancia Marco Amelia, ex portiere amaranto e uno che ha scelto Livorno anche per il suo futuro, è un macigno pesante un po’ su tutto il movimento.
«Ho aperto la mia Scuola Calcio perché affascinato da questa realtà, perché Livorno mi ha dato tanto e mi sembrava giusto ricambiare. Ma adesso sono a dir poco allibito. Mi trovo con bambini di 8 e 9 anni che vengono chiamati dai dirigenti di altre società, con promesse di chissà cosa per andare da loro. Ho ricevuto personalmente la telefonata di un mio bimbo di 8 anni, piangeva e mi diceva “Marco ma devo andare via per forza? Io qui ho i miei amici, perché non posso restare?”. Guarda, per me è stato un colpo al cuore».
Amelia si è confrontato anche con altri dirigenti per cercare di capire. «Purtroppo ho scoperto che siamo di fronte a una pratica molto diffusa. Ed è scandaloso. Bambini così piccoli devono essere lasciati liberi di fare il loro percorso, se vogliono cambiare squadra deve essere una scelta personale e non una pressione da parte di altre società. È una questione di rispetto».
Niente nomi di società coinvolte, Amelia preferisce evitare. «No, lasciamo stare. Tanto chi fa queste cose lo sa bene. Dico solo, giusto per chiarire le cose, che non si tratta del Livorno Calcio».
Nonostante il nuovo incarico da allenatore (ne parliamo sotto), Amelia ha deciso che andrà comunque avanti sia con la sua attività commerciale (il negozio di sport avrà a breve una nuova apertura) che con la Scuola Calcio Tre&23 che nel frattempo si è ampliata con un campo che sarà messo a nuovo a Salviano. «Sì, Livorno ormai la sento mia. Per questo dico che bisognerebbe tutti ripartire da dei codici etici, che mettano davanti a tutto il bambino».
Inevitabile anche una chiusura sul Livorno Calcio. «Siamo partiti col piede giusto. Vedo Aldo Spinelli entusiasta, il figlio Roberto finalmente coinvolto, e Mirco Peiani che davvero non si ferma un attimo per il Livorno. La presenza di Cristiano alla guida della squadra e di Igor nel gruppo sarà un valore aggiunto enorme, darà senso di appartenenza a tutti. E poi mi piace molto come stanno organizzando il settore giovanile, Fulvio Pea è un professionista che stimo, gran persona e gran lavoratore. Con lui il Livorno ha fatto Bingo». —
A.B.
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