Gioco
Villa Lloyd in serie B oggi la squadra maschile sarà ricevuta in Comune
LIVORNO. Per il Tennis club Livorno, lo scorso 1° luglio è stato un giorno speciale, un giorno entrato nella storia del circolo e - più in generale - in quella del tennis labronico. La squadra...
LIVORNO. Per il Tennis club Livorno, lo scorso 1° luglio è stato un giorno speciale, un giorno entrato nella storia del circolo e - più in generale - in quella del tennis labronico. La squadra maschile di serie C, infatti, ha superato 4-3 al doppio di spareggio la formazione di Levico Terme, tornando così in B dopo 27 anni. Contemporaneamente la squadra femminile di serie B, vincendo a Bergamo, ha conservato la serie B.
Per festeggiare l’impresa insieme alla città, la formazione maschile - appena promossa in B - sarà ricevuta oggi dall’assessore allo sport Andrea Morini a Palazzo Civico: l’incontro è fissato per oggi, alle 11, nella Sala delle cerimonie.
Nella prossima stagione, il club di Villa Lloyd avrà quindi le due squadre principali nel campionato cadetto, doppia partecipazione che è riservata a un ristretto gruppo di circoli a livello toscano e nazionale.
Una giornata speciale, quella della promozione in B della squadra maschile, arricchita dalla presenza e dal tifo incessante di soci e appassionati che hanno spinto Gregorio Lulli, Tommaso Schold, Leonardo Cocchella, Marco Lepri, Alessandro Antoni, Giacomo Biccellari, Michele Nobili ed Edoardo Cocchella nell’impresa di battere la formazione del Levico Terme, che era favorita. Il trionfo è arrivato dopo una stagione intensa e impegnativa, nella quale i ragazzi biancoverdi prima hanno superato il girone di qualificazione, poi hanno vinto il tabellone regionale fino ad arrivare alle due sfide a livello nazionale per la promozione: la prima vinta a Cervia, la seconda in casa contro Levico.
Il successo risponde alla grande tradizione di Villa Lloyd, il più antico circolo di tennis cittadino, capace di sfornare campioni del calibro di Filippo Volandri, Marzio Martelli, Lisa Tognetti e Alessandra Di Batte, e in grado ancora oggi di portare avanti una scuola tennis con 140 bambini e 35 tennisti del settore agonistico. —
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