Gioco
Maicon all’ultima chance «Per ora mi ha sorpreso sta lavorando alla grande»
FIUMALBO Beve. Stremato. Il sudore non è quello che scivola giù mentre giochi a beach volley sulla spiaggia di Copacabana, qui sono le ripetute dello staff di Lucarelli che ti spremono. Maicon non...
FIUMALBO
Beve. Stremato. Il sudore non è quello che scivola giù mentre giochi a beach volley sulla spiaggia di Copacabana, qui sono le ripetute dello staff di Lucarelli che ti spremono. Maicon non batte ciglio, beve e riparte.
Una settimana di lavoro non può essere la cartina tornasole di una carriera. Ciò che è fatto non si cancella. Ma si può ancora intervenire su ciò che sarà. E per ora Maicon è una felice sorpresa, quantomeno sotto il profilo dell’applicazione.
Cristiano Lucarelli lo guarda, lo incita («dai Maic, su»), anche i compagni tendono a spronarlo forse memori della pigrizia del passato. «A parte che io sono abituato a stare con gli scemi e mi piace - sorride Lucarelli - ma comunque devo dire che Maicon è forse tra i giocatori che più mi hanno sorpreso in questa prima parte di lavoro. Non nego che il giocatore mi era stato presentato con parole ben poco esaltanti, ma l’ho presa come una sfida e la porto avanti. Il fatto di vedere che lui si impegna e mi sta dimostrando di avere anche una cultura del lavoro, non può che semplificare le cose».
Gli esterni sono un ruolo fondamentale come in tutti i 3-5-2 che si rispettino. Maicon sarebbe un top-player in serie B se tirasse fuori tutto il suo potenziale. Nella prima amichevole si è visto che l’idea c’era (progressioni, inserimenti sugli assist di Diamanti, capacità di proporsi) ma la fatica distruggeva nella fase finale (qualche cross sbagliato e un gol divorato) ciò che ven iva diligentemente costruito.
Mettiamola così. Se Maicon ha una chance ci tornare a essere Maicon, è con Lucarelli e Igor Protti che lo controllano. Il resto lo deve fare lui. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
