Gioco
Galoppini e quel sogno infranto del primo titolo internazionale
il personaggio LIVORNO Davide Galoppini è andato a un passo dalla conquista del suo primo titolo a livello internazionale. Nel torneo Itf di Albinea, con montepremi di 15 mila dollari, il...
il personaggio
LIVORNO
Davide Galoppini è andato a un passo dalla conquista del suo primo titolo a livello internazionale.
Nel torneo Itf di Albinea, con montepremi di 15 mila dollari, il ventiquattrenne labronico è stato sconfitto in finale dal connazionale Pietro Rondoni, numero 441 delle classifiche Atp. Davvero un peccato dato che nel terzo set l’allievo di Claudio Galoppini e Michele Quaglia ha avuto a disposizione tre palle per il 3-0, prima di essere superato dal forte venticinquenne vercellese col punteggio di 26 61 64.
Una settimana al limite della perfezione quella del portacolori del Tennis Petrarca Napoli, capace di annullare in semifinale sei match point al giustiziere di Omar Giacalone, Simone Roncalli e Riccardo Bonadio, il ventitreenne messicano, 754 Atp, Lucas Gomez e di qualificarsi così per il match decisivo del prestigioso torneo reggiano.
Nei turni precedenti Galoppini, numero 587 del ranking, aveva avuto ragione in tre set del brasiliano Wilson Leite, in due del romagnolo Pietro Licciardi e del secondo favorito del seeding Fabrizio Ornago, 423 del mondo, sconfitto con l’eloquente punteggio di 62 62.
“Davidino” sarà impegnato oggi nel primo turno del Future di Casinalbo, dove contro il palermitano compagno di doppio Omar Giacalone. Nella competizione modenese il tennista della “100% Tennis” ottenne due stagioni fa la sua prima medaglia d’argento Itf, battuto nell'occasione per 64 al terzo dal pugliese Andrea Pellegrino.
A proposito di maestri della nostra federazione, è di venerdì scorso la notizia che Claudio Galoppini, a partire dal primo di ottobre, inizierà una collaborazione full time con il Centro Tecnico di Tirrenia.
Una bella soddisfazione per lo “storico” allenatore di Paolo Lorenzi, una scelta difficile ma ponderata quella di uno dei migliori coach del panorama europeo, un ritorno alle origini visto che Galoppini aveva lavorato con la Fit per nove anni, seguendo giovani emergenti come Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Antonella Serra Zanetti. —
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