Gioco
Southgate e i baby tecnici Il Mondiale dei quarantenni
Non hanno la bacheca di Mourinho, Guardiola o Ancelotti, il carisma di Zidane, Klopp, Simeone o Allegri, nemmeno l'età di Capello, Heynckes o Wenger, eppure sul Mondiale russo c'è indiscutibile la...
Non hanno la bacheca di Mourinho, Guardiola o Ancelotti, il carisma di Zidane, Klopp, Simeone o Allegri, nemmeno l'età di Capello, Heynckes o Wenger, eppure sul Mondiale russo c'è indiscutibile la loro firma, il loro timbro. Qualcuno li ha ribattezzati il bello (Southgate), il buono (Dalic), il brutto (Deschamps), il cattivo (Martinez), ma forse non c'è bisogno di scomodare Sergio Leone per celebrare i quattro tecnici che hanno portato Inghilterra, Croazia, Francia e Belgio nella top four mondiale. In quattro mettono insieme appena una Ligue1, una Coppa di Lega, due Supercoppa di Francia, una Supercoppa di Albania, una Arabian Golf League, trofei che si trovano a malapena su Wikipedia, per il resto i ct di Belgio, Francia, Inghilterra e Croazia hanno in comune solo la giovane età: si va dai 44 di Martinez ai 47 di Southgate, fino ai 49 di Deschamps e ai 51 di Dalic. A PAG. 20-21
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