Gioco
Estate in aereo per i top club: solo l’Inter dice di no
Viaggi intercontinentali in cambio di tanti soldi: partono Juve, Milan e Roma. Spalletti sceglie il caro, vecchio ritiro montano
Tempo di sole, di tintarelle ed ombrelloni, ma anche di ritiri estivi; già perchè la nuova stagione ha ormai preso il via con la consueta liturgia dei ritiri estivi. La prima a partire è stata l'Atalanta di Gasperini, dal primo di luglio a Rovetta, raduno anticipato per permettere di preparare al meglio i preliminari di Europa League.
Dopo la Dea orobica tutte le altre, alla spicciolata, fino alla Lazio che sarà l'ultima a ritrovarsi, il 15 luglio ad Auronzo di Cadore.
Anche in questa stagione, nonostante i mondiali, le grandi squadre saranno impegnate in amichevoli di lusso in paesi lontani, non certo il massimo per squadre all'alba della stagione. Tournée che però sono ormai diventate imprescindibili dal punto di vista economico, per i tanti milioni di euro che permettono di incassare. Del resto si stima che gli introiti di questi raid a spasso per il mondo siano più remunerativi della partecipazione all'Europa League, misteri del calcio moderno.
Una sirena che ammalia anche lo nostre grandi; non avranno l'appeal di Real Madrid o Manchester United, ma comunque sono molto richieste. La Juventus volerà negli Stati Uniti dal 22 luglio al primo agosto, lo stesso farà il Milan per partecipare alla International Champions Cup, così come la Roma.
Chi invece ha declinato l'offerta, rinunciando ad 1,5 milioni di euro, è stata l'Inter, una buona notizia per Luciano Spalletti, che potrà preparare alla perfezione la prossima stagione, quella del grande ritorno in Champions League. Rimarrà in Italia, per la precisione a Dimaro, anche il Napoli, per metabolizzare al meglio gli insegnamenti di Carlo Ancelotti.
Il fatto di poter preparare con più calma la nuova stagione, potrebbe essere il valore aggiunto per nerazzurri e partenopei, perchè è in questo periodo che si gettano le basi del prossimo campionato. Il ritiro precampionato è infatti la fase più importante della stagione, quella in cui si riempie il serbatoio per gli impegni dei mesi successivi; occorre lavorare duro dal punto di vista fisico per riportare in condizione i giocatori dopo i “bagordi” estivi, avendo l'accortezza di evitare infortuni, esiziali in questo periodo.
Un lavoro reso ancor più complicato nella stagione post mondiale, con molti giocatori che arrivano alla spicciolata in fasi diverse, difficoltà che va a sommarsi a quella del mercato; le trattative, infatti, non solo distraggono il giocatore dal duro lavoro quotidiano, ma costringono il tecnico ed il preparatore atletico, figura fondamentale in questo periodo, a barcamenarsi nel tentativo, difficile, di portare tutti gli effettivi allo stesso stato di forma. Molto importante è anche il lavoro dal punto di vista psicologico; il “must” è creare fin da subito un gruppo coeso, disposto a lasciare da parte i personalismi, per immolarsi alla causa comune, non semplice in un calcio moderno nel quale l'“io” prende quasi sempre il sopravvento sul “noi”. —
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