Il Tirreno

Livorno

IL PERSONAGGIO 

A Empoli è il giorno del ragazzo da 9 milioni mentre si scatena una bufera tra presidenti

David Biuzzi
A Empoli è il giorno del ragazzo da 9 milioni mentre si scatena una bufera tra presidenti

La Gumina atteso in gruppo, intanto Ferrero attacca Zamparini che lo zittisce: «Lo ha perso perché Corsi è più bravo» 

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI

È quasi come un investimento, in borsa, su un derivato. O almeno gli somiglia. Certo lui, Antonino La Gumina, ha due occhi, due braccia, due gambe e, soprattutto, due piedi niente male che sanno come buttare la palla in rete, come fare gol. Ma la cifra record di 9 milioni che l’Empoli ha sborsato (senza contributi esterni) per vincere la battaglia di mercato con la Sampdoria e portarselo a casa, è davvero un investimento (pesante) sull’oggi ma soprattutto sul domani.

Quell’avvenire che Nino, per gli amici, ha iniziato a costruirsi da bimbo. Rincorrendo la palla sulle strade che incrociano il quartiere Tommaso Natale, o Palermo Nord. Quartiere popolare accanto all’A29, con il mare di Mondello e quello di Sferracavallo non lontani. Come non lontano è Capaci, luogo che nella storia di La Gumina ha un significato importante. Anzi, almeno un paio.

Il primo è che proprio nella Libertas Capaci inizia a giocare. Al campo lo accompagnano papà Filippo e mamma Silvana. È un bimbo, ma le doti già si vedono. Ad appena 10 anni, infatti, entra nella società che è stata la sua da quel 2006 e fino alla fatidica data del 6 luglio 2018: il Palermo. Nelle giovanili rosanero si mette subito in mostra perché con il pallone fra i piedi ci sa fare, ma non solo. Di lui, infatti, raccontano che avesse già la testa del professionisti: niente merendine, niente patatine, niente bibite gasate. Un piccolo professionista, insomma. Determinato e attento, al limite del maniacale come raccontano essere Cristiano Ronaldo.

Ma La Gumina, in realtà, ha qualcosa in comune anche con l’altro campionissimo del calcio mondiale, quello che ogni anno al portoghese contende il Pallone d’Oro, Leo Messi. E non una cosa bella. Cioè, ahi lui, un problema della crescita che fino a 16 anni ne ritarda lo sviluppo. Ma anche per lui la voglia di arrivare, la fame, sono più forti di tutto e di tutti. E anche per lui la strada che porta al riscatto è un rettangolo verde con due porte alle estremità: il campo.

Continua a giocare, La Gumina, e quando arriva alla Primavera del Palermo di lui cominciano a parlare tutti. Segna 24 gol in 24 parite, 9 nelle 7 gare del torneo di Viareggio del 2016. Nel frattempo, però, ha già assaggiato la Serie A: succede il 4 aprile 2015 quando La Gumina ha compiuto 19 anni da meno di un mese. Beppe Iachini gli regala il debutto in una gara interna persa contro il Milan. Nella stagione successiva ne colleziona altre 3.

Ormai è uno dei giovani più osservati e ammirati del circo del pallone. Il Palermo lo manda a Terni, ma un infortunio lo ferma quasi subito. Così la stagione dell’esplosione è quella appena conclusa. Nella parte finale diventa protagonista. La chiuderà, playoff inclusi, con 32 presenze e 11 gol. Altri ne segna in azzurro, con l’Under 20, prima che l’azzurro dell’Empoli diventi il suo colore. Arriva oggi, in città e in gruppo, con un contratto di 5 anni in tasca e il peso di una mega-valutazione di 9 milioni da portarsi sulle spalle.

Fa bisticciare a mezzo stampa anche i presidenti, La Gumina. Col sampdoriano Massimo Ferrero che attacca («non ci si comporta così, io vivo in un altro mondo»), il palermitano Maurizio Zamparini che replica («è vero, il mio mondo non è il cinema; ha perso il giocatore perché ha trovato un presidente più bravo, quello dell’Empoli») e Fabrizio Corsi che è il terzo litigante è, di conseguenza, gode.

E sorride anche, ed ecco tornare Capaci, per i segnali che arrivano fuori dal campo. Con Nino La Gumina, un ragazzo del 1996, che ogni 23 maggio, anniversario della strage, sui social ricorda Giovanni Falcone e le altre vittime. Era il 1992, non era ancora nato. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web