Gioco
Lascialfari, dal Livorno all’Italia «Ora sogno un Mondiale»
Il fisioterapista livornese fa parte dello staff medico delle giovanili azzurre «Spero di arrivare a seguire anche l’Under 21»
LIVORNO. Il suo cuore è amaranto, perché per molti anni ha lavorato al fianco del Livorno, ma da qualche mese ci ha messo sopra una bella spruzzata d’azzurro. È molto prestigioso l’incarico affidato al fisioterapista Luica Lascialfari, che dallo scorso autunno è entrato a far parte dello staff medico del settore giovanile della Nazionale che comprende le rappresentative Under 16, Under 18 e Under 21, ma pure quella femminile e il beach soccer. Proprio nel beach, Lascialfari ha conosciuto un grande ex attaccante: «Ricordate Massimo Agostini, il Condor? L’ex giocatore del Milan è il team manager di quella Nazionale. Un altro tecnico rimasto in azzurro è Daniele Zoratto, ex braccio destro di Arrigo Sacchi».
La chiamata dei sogni è arrivata prima di Natale: «È stato il responsabile dell’area medica dell’Italia, Andrea Ferretti, su indicazione del suo collaboratore Fabrizio Scalzi, a comporre il mio numero. Sul momento ho quasi stentato a crederci che si fosse aperta per me la porta della Nazionale, ma poi mi sono reso conto che era tutto vero». Lascialfari quasi si commuove quando confida che il primo pensiero dopo la chiamata azzurra è stato per suo padre: «Gisberto mi ha insegnato tutto di questo lavoro. E poi devo dire grazie al Livorno Calcio nel quale sono cresciuto professionalmente. Il pensiero va anche a Elio Signorelli che nella società, a suo tempo, mi ha voluto».
In questi mesi Lascialfari – che è pure stretto collaboratore del professor Lamberto Felli, responsabile dell’area medica del Livorno – di chilometri ne ha macinati: «Cito solo la trasferta fatta con la Nazionale di beach a Baku, in Azerbaigian, per le qualificazioni ai campionati europei».
Di aneddoti, il fisioterapista livornese ne potrebbe raccontare a decine. Lui però sceglie un sentimento: il rimpianto per la prematura scomparsa di Rossano Giampaglia: «Nel Club Italia tutti lo ricordano con affetto. È stata una grave perdita per la nostra città, ma anche per l’Italia». Sorride invece quando pensa a Romano Vivaldi, il popolare “Bistecca”, per 12 anni magazziniere dell’Under 21 che ora è tornato a Livorno: «Qui la sua livornesità è stata così apprezzata che funge anche per me da passepartout».
Luca, da azzurro promosso sul campo, confida che la mancata qualificazione a Russia 2018 è una delusione a lenta metabolizzazione: «Sì. La tristezza, specie adesso che i Mondiali sono in corso, la si legge sui volti di tutti a Coverciano. L’organizzazione del Club, comunque, è perfetta: nulla viene lasciato al caso. Io, quando indosso la divisa della Nazionale, sento il peso e il prestigio dell’incarico che ricopro. Il mio futuro? Intanto spero di poter arrivare ad occuparmi dei ragazzi dell’Under 21, poi vediamo. Ecco, mi piacerebbe partecipare a un Europeo o a un Mondiale». —
FABRIZIO PUCCI.
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