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SVOLTA SOCIETARIA 

Romano addio: lascia l’opzione e cede le quote Decisivo Peiani che compra e ora sale al 30%

Alessandro Bernini
Romano addio: lascia l’opzione e cede le quote Decisivo Peiani che compra e ora sale al 30%

Ieri la firma dal notaio Miccoli, entusiasta il dg: «Ora l’allenatore e gli acquisti, vedrete che sarà un gran bel Livorno»

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LIVORNO

E un tormentone estivo ce lo siamo tolto. Finalmente. Marco Arturo Romano lascia il Livorno, un addio in piena regola perché in un colpo solo ha stracciato il diritto di opzione (che aveva esercitato solo tramite mail...) e ceduto il suo 10% a Mirco Peiani. Dunque da oggi l’ingegnere di Latina non ha più nessuna carica nel Livorno Calcio.



La svolta ieri a Livorno, davanti al notaio Mario Miccoli dopo un incontro iniziato di prima mattina e finito intorno alle 14 . Marco Arturo Romano ha firmato tutti i documenti per uscire di scena ricevendo anche una sorta di buonuscita. Sino a oggi aveva messo nel Livorno circa 75mila euro, cifra che in pratica ha ricevuto indietro anche come saldo delle quote.

Non ci sono stati intoppi e anzi alla fine Peiani e Romano si sono concessi un pranzo amichevole all’Hotel Palazzo.



Come detto, Romano ha anche siglato dei documenti nei quali lascia cadere l’opzione per rilevare un altro 52% del Livorno (salendo dunque al 62%). Il 15 giugno scorso l’ingegnere aveva inviato una mail nella quale annunciava a Spinelli l’intenzione di far valere l’opzione, in realtà poi si era preso un mese di tempo per valutare. Dunque aveva tempo fino al 15 luglio per mettere insieme capitali per prendere la maggioranza: 2,4 milioni di euro per le quote, più altro cash tra iscrizione, fideiussione e contratti vari. Alla fine sarebbe servita una cifra intorno ai 5 milioni, il che era oggettivamente difficile (se non impossibile) da realizzare. Ma, si sa, in questi casi è sempre bene avere certezze.



La trattativa è stata seguita metro dopo metro da Mirco Peiani e dagli avvocati della famiglia Spinelli. A proposito: anche Aldo e Roberto Spinelli sono sempre stati in sintonia con Peiani nella linea da seguire e anche loro ieri erano estremamente soddisfatti. Come detto questa svolta porterà anche a una variazione nella distribuzione delle quote. La famiglia Spinelli rimane al 70% mentre Mirco Peiani sale al 30% e resta l’unico socio di minoranza (ma operativo visto che ha la carica di dg). Indubbiamente non può che far piacere trovarsi davanti un imprenditore livornese che sta mettendo soldi, tempo e passione per il Livorno. Non accadeva da tanto, troppo tempo.



Palpabile la soddisfazione dello stesso Peiani che ha lavorato diverse settimane a questa operazione, tra mezzi accordi e mezze rotture, trovando alla fine il punto d’intesa. «Sono molto soddisfatto dell'esito di questa trattativa e sono ancor più contento perché d'ora innanzi potremo tutti concentrarci sulle questioni sportive. A partire dal mercato, coi nostri dirigenti ma anche col nostro allenatore che speriamo di definire al più presto: l’obiettivo è la costruzione di una prima squadra in grado di ben figurare in un campionato impegnativo come la serie B. E potremo concentrarci anche sulla riorganizzazione del settore giovanile, cui tengo infinitamente».

«Sto dedicando - aggiunge Peiani - tutto me stesso a questo progetto e mi auguro di aver avviato un movimento di controtendenza che spinga altri imprenditori labronici a dedicare più tempo e denaro a quella che è una risorsa importante per città e provincia, ovvero la squadra di calcio. Torniamo in una ribalta nazionale e il mio auspicio è di poter vivere una stagione ricca di soddisfazioni».



Dunque da oggi si può partire col mercato. Le idee ci sono, per Cristiano Lucarelli ci sarà solo da aspettare un paio di giorni perché si deve liberara dal Catania. Ma si può pensare positivo. E attenzione perché le novità potrebbero non essere finite. —



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