Il Tirreno

Livorno

settore giovanile 

Pea alza un muro amaranto «Stop alla fuga dei talenti»

Flavio Lombardi
Pea alza un muro amaranto «Stop alla fuga dei talenti»

Parte il progetto per evitare a ragazzi e genitori le sirene di Empoli e Fiorentina «Il Centro sportivo è un fiore all’occhiello, nel Livorno faremo un gran lavoro»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Una settimana intera trascorsa allo stadio, dalle 8 alle 20, incontrando tutti i singoli componenti dello staff: allenatori, allenatori dei portieri, preparatori, per capire su chi poter contare e cominciare a pianificare con essi il futuro. Oggi, riunione con Elio Signorelli per determinare chi confermare anche se saranno praticamente confermati tutti, valutare altri tecnici in entrata e parlare delle rose. Da domani, si penserà a coprire le caselle dei mister mancanti.

Un Fulvio Pea che si è tuffato come meglio non si poteva nella nuova realtà «qui si fanno le cose sul serio – dice mentre trascorre la domenica di riposo nella sua Savona – e nulla può essere lasciato al caso» entusiasta sempre più del centro che si andrà creando in Banditella. Sua intenzione, partire dai più piccoli, mettere su una fitta rete di scouting per tamponare l’emorragia verso società toscane attualmente più appetite. Dai ragazzi stessi, dalle famiglie e dai procuratori «un giorno verranno loro a proporci giovani leve, capendo come si lavora. L’obiettivo è tenere i nostri giovani qui. Perché è importante che siano orgogliosi di pensare a un futuro debutto in serie A con la maglia della loro città, la maglia amaranto»

«La Primavera è il fiore all’occhiello della società – riprende Pea – ma è ancora più importante pensare adesso alla costruzione delle fondamenta. Non ci sarà magari il medesimo risalto mediatico, non si guarderà al risultato, ma sarà importante badare alla cura della qualità».

Gli piacerebbe avere una linea comune fra tutti gli allenatori, preparatori atletici e dei portieri. Provare a seguire nel percorso formativo anche elementi di prospettiva che escono dalla Primavera che però non sono ancora pronti per debuttare in prima squadra. Completare la loro crescita, significherebbe offrire loro maggiori chance di brillante carriera professionistica, ma anche di fare l’interesse del Livorno.

Il suo primo periodo trascorso alle nostre latitudini (anche se non risiede in centro ma vive al resort Vittorio Emanuele, struttura Uappala del Calambrone ndc) lo ha contagiato riscontrando l’entusiasmo di Mirco Peiani e della famiglia Spinelli «veri trascinatori, gente che non si trova facilmente in giro», ed ha già avuto modo di rendersi conto in quale ambiente si trova.

Colpito dai tifosi che passano il tempo al bar dello stadio «chi è tifoso è tifoso tutti i giorni, non solo quando c’è la partita», colpito dal vedere la moltitudine di persone che si tengono in forma correndo lungomare «si vede che qui si respira sport, e questo vuol dire avere concetti di vita sani». È sempre in fase organizzativa, Pea. A breve, una conferenza stampa per presentare la prima parte del suo lavoro. La salita è dura. Ma lui, sembra Pantani prima di sferrare l’attacco sul Galibier. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web