Il Tirreno

Livorno

beach soccer 

L’anno zero del Livorno da spiaggia Addio serie A, si riparte dai giovani

Eva Bertolacci

Uscito di scena il presidente Lombardini, al suo posto è subentrato Borrelli: fatali i problemi a livello economico In campo under 16 e under 18

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Dopo il quinto posto raggiunto l’anno scorso si ferma l’esperienza del Livorno Beach Soccer in Serie A. Almeno per il momento, a sentire le parole del presidente vicario Riccardo Borrelli, subentrato da poco al dimissionario Gianluca Lombardini. Niente campionato per la squadra amaranto “formato spiaggia” nata nel 2013 e che col passare delle stagioni aveva assunto una dimensione sempre più importante non solo a livello locale ma anche a livello nazionale.

Le ragioni, a detta dei vertici del club, non sono esclusivamente di natura economica anche se l’aspetto relativo alle spese ha avuto un peso preponderante: «Il presidente Lombardini per motivi professionali si è fermato – spiega Riccardo Borrelli – ma non è stato solo questo il motivo dello stop. C’erano già delle difficoltà tecniche dovute al fatto che molti sponsor, complice anche l’alluvione di settembre, non hanno potuto continuare a sostenerci. L’esborso economico è notevole e non credevo nel progetto tecnico che mi era stato presentato».

Con il tecnico delle ultime due stagioni Nico Lami, trascinatore del gruppo alla “storica” tappa delle finali scudetto dell’anno scorso che si è accasato al Catania, il nuovo tecnico sarebbe dovuto essere Marco Morese, nome che poi è rimasto sulla carta visto che l’avventura del Livorno Beach Soccer non è partita.

«Dopo il quinto posto dell’anno scorso non ce la siamo sentita di ripresentarci tanto per farlo. Continuiamo col settore giovanile: le nostre due squadre Under 18 e Under 16 si allenano e quest’estate parteciperanno ai vari tornei, fra cui il “Valenti” di Viareggio, a dimostrazione che comunque la nostra attività non si ferma. Poi presso le strutture del “Uappala” di Tirrenia organizzeremo eventi rivolti anche ai più piccoli. Non ci siamo fermati insomma, il nostro è un progetto 2.0 che punta a sviluppare il giovanile, con qualche Under 18 di prospettiva pronto a sbarcare quando saremo pronti in prima squadra».

Inevitabile però che nel frattempo i pezzi pregiati della squadra hanno lasciato la squadra dirigendosi verso altri lidi (Salvadori ad esempio è andato a Viareggio, mentre Fappani e Sanfilippo sono andati a Pisa…).

Dunque, se il progetto dovesse ripartire, ci sarà bisogno anche di costruire una squadra competitiva. «L’importante a questo punto è gettare delle basi per costruire il futuro. La prossima stagione? Se ci ripresenteremo o meno dipende dalla Lega, se ci fossero i presupposti saremmo disposti anche a ripartire dalla Serie B». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web