Gioco
«Esco di scena a testa alta: non ho fatto speculazioni e riprendo solo i miei soldi»
LIVORNO Marco Arturo Romano esce di scena. È lui stesso a raccontarlo mentre rientra a Roma, in compagnia di Tito Corsi. «Peiani, come socio, aveva diritto di prelazione e Spinelli ha accettato...
LIVORNO
Marco Arturo Romano esce di scena. È lui stesso a raccontarlo mentre rientra a Roma, in compagnia di Tito Corsi. «Peiani, come socio, aveva diritto di prelazione e Spinelli ha accettato fosse lui a prendere la mia parte».
Un repentino ripensamento che l’ex vice presidente spiega meglio. «Non si tratta di un fulmine a ciel sereno, ma del frutto di un rapporto con il dg per evitare problemi al futuro di questa società e consentirle di gettarsi a capofitto sul mercato. Un passo indietro o, se vogliamo, un passo in avanti, risolvendo tutti i problemi e lungaggini che potevano diventare legali. Esco a testa alta, senza aver compiuto una speculazione finanziaria, riprendendo gli stessi soldi che erano stati versati, nonostante il mio ingresso risalisse a quando la squadra era in C ed ora era chiaramente si ritrovava rivalutata grazie alla promozione in serie B».
Poteva restare comunque col suo 10%, ma ha preferito lasciare perdere. «Nella vita, quando uno si rende conto che non condivide alcune strategie, anche non specifiche, è meglio così. Magari è solo un arrivederci. Intanto, una mia azienda, resterà come sponsor allo stadio con i tabelloni a led. E verrò anche a vedere qualche partita della prossima serie B. Un legame indubbiamente resta».
Per il Livorno si augura il meglio. «Alcuni giocatori di cui si comincia adesso a parlare, sono nomi che erano emersi per nostro interesse come Melchiorri del Cagliari che era in prestito al Carpi e Monachello dell’Atalanta che ha giocato l’ultima stagione a Ascoli. Spero che le trattative vadano in porto. Saluto con l’orgoglio di una persona - chiude Romano - che non ha certo approfittato della situazione». —
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