Il Tirreno

Livorno

Clamoroso in casa Libertas: se ne va coach Pardini

Francesco Parducci
Clamoroso in casa Libertas: se ne va coach Pardini

Livorno, sotto contratto fino al 2020 e reduce da 30 sconfitte su 30 partite, al suo posto spuntano i nomi di Bellavista e Martini

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LIVORNO. I rumors di mercato avevano cominciato a far trapelare qualcosa fino dalla fine della settimana scorsa. Ma la cosa sembrava troppo grossa, troppo clamorosa anche per una società come la Libertas Liburnia che da tempo ci ha abituati alla sorprese. Ma questa è la più grossa di tutte. Gabriele Pardini, pur forte di un contratto a scadenza 2020, non allenerà la squadra nel prossimo campionato di C Gold. Dopo aver resistito a 30 sconfitte consecutive nello scorso campionato di serie B, quando consuetudini e logica avrebbero voluto che, a un certo punto, si tentasse la carta del cambio di guida tecnica, questo avviene invece in estate, a squadra praticamente già fatta, dopo che lo stesso coach a maggio aveva parlato di una nuova strada da seguire, di nuovi stimoli da cercare con una squadra fatta tutta di giovani cresciuti in casa, un “modello Don Bosco”, come lui stesso aveva detto. Invece no.

Vedremo qualcun altro sulla panchina gialloblù. In assenza di comunicazioni ufficiali (per ora su parla solo di risoluzione del contratto) è difficile ipotizzare il perché di una decisione comunque destinata a far discutere, e nemmeno per un giorno solo, anche perché Gabriele Pardini della Libertas Liburnia è sempre stato, anche queste sono state in passato sue parole, non solo l'allenatore, ma anche il comandante, quello che in buona sostanza ha sempre preso tutte le decisioni, tecniche e organizzative.

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Può darsi che il coach non abbia retto al “trauma” delle 30 sconfitte consecutive, un record negativo che non può non minare le certezze di chiunque. Ma può anche darsi, ma qua si rischia di entrare in un terreno assai delicato, che alla base di tutto ci siano anche ragioni di carattere personale.

Detto questo, quello che ora importa agli addetti ai lavori e agli appassionati di basket è sapere chi raccoglierà la sua (scomoda) eredità, visto che bene o male in stagione ci saranno due derby da giocare contro la Pielle e nessuno si potrà nascondere dietro alla coperta corta dei ricordi. A fine settimana scorsa erano circolati i nomi di Carlo Bellavista e Luca Martini ma, entrambi contattati dal Tirreno, avevano smentito qualsiasi contatto, cosa che il primo dei due ci ha ripetuto anche ieri sera. Stessa cosa era successa contattando il presidente onorario della società Giovanni Pardini, padre di coach Gabriele.

Altri nomi non è facile trovarne: fuori dal giro da troppo tempo Paolo Boccardi, non in possesso della qualifica necessaria l' assistente Menichetti e l'ex coach dell'Us Livorno Caverni, già accasati Marco Pistolesi, Walter Angiolini e Carlo Parcesepe che però con la Libertas hanno già avuto a che fare e che probabilmente non avrebbero avuto molta voglia di ripetere un'esperienza per tutti loro conclusasi, chi più chi meno, in modo non felice, per Pistolesi addirittura traumatica. E proprio il precedente Pistolesi potrebbe frenare eventuali candidati.
E se domani Gabriele Pardini risolvesse i suoi eventuali problemi personali e volesse riprendersi la squadra? In fondo è della famiglia.
 

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di Redazione web