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La settimana decisiva per il ritorno di Lucarelli

Fabrizio Pucci
La settimana decisiva per il ritorno di Lucarelli

Martedì summit a Genova, Spinelli attende solo la rescissione dal Catania Agazzi, Tait e La Mantia in cima alla lista dei desideri, frenata per Morosini

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LIVORNO

Eppur si muove! Galileo era pisano, ma la sua celebre frase descrive bene la situazione attuale del Livorno. Dal giorno della promozione in serie B - il 28 aprile - sono passati oltre due mesi di attesa, parole, sommovimenti societari, senza fatti concreti, salvo l’addio di Andrea Sottil.

Ora non è più possibile procrastinare il tempo degli acquisti e dell'ufficializzazione del nuovo allenatore.



Quello della panchina resta il primo nodo da sciogliere. Cristiano Lucarelli è in pole position per prendere il posto lasciato vacante da Sottil, ma la strada non è ancora libera. Tra il dire e il fare non c'è tutto il mare, ma qualche ostacolo ancora da aggirare sì. Il primo in ordine cronologico, ma non di grandezza, deve essere superato domani. Per questo martedì infatti Aldo Spinelli - che spinge per la soluzione-Lucarelli - ha convocato nei suoi uffici di Genova il direttore generale Mirco Peiani e i direttori sportivi Mauro Facci ed Elio Signorelli. Il presidente sottoporrà al direttorio al gran completo il nome di Lucarelli. Spiegherà i motivi per cui è convinto che Lucky sia l'allenatore ideale per il prossimo Livorno. Con tutta probabilità i dirigenti ratificheranno la scelta di Spinelli per cui la società punterà dritta sul suo ex numero 99, tenendo comunque in stand by le altrernative Drago, Zanetti e Diana.



Il problema è che il Livorno vuole un allenatore che per il momento è tesserato per un'altra società, il Catania. La scorsa settimana l'amministratore delegato dei siciliani Pietro Lomonaco ha salutato Lucarelli dopo aver trovato un accordo per la risoluzione consensuale del contratto. Accordo, sì, ma sulla parola. In sostanza manca il nero su bianco. Proprio questa settimana è previsto un altro incontro tra le parti. L'incontro dovrebbe essere quello decisivo, finale. Una firma sul documento che attesta la rescissione del contratto e tanti saluti all'Etna. In questi casi il condizionale è d'obbligo perché le sorprese sono sempre dietro l'angolo. In sostanza non prima della di venerdì sapremo se il prossimo allenatore amaranto sarà Lucarelli.



Nelle prossime ore inizieranno anche ad arrivare i primi acquisti. Lo ha anticipato ieri al giornale il presidente e c'è da credergli perché tra dieci giorni il Livorno si raduna e non può farlo con pochi giocatori e con alcuni in procinto di essere ceduti. E' il caso di Morelli che è seguito dalla Viterbese, del portiere Polidori dato per vicino alla Pistoiese e di Pasquale Maiorino. Il trequartista esperto in promozioni dalla C alla B potrebbe andare alla corte di Sottil al Catania.

In uscita c'è anche Bresciani che da settimane il Piacenza aveva individuato come contropartita tecnica per il trasferimento di Tommaso Morosini in amaranto. La pista però si è raffreddata anche perché il Livorno ha indirizzato le proprie attenzioni sul centrocampista Agazzi di proprietà dell'Atalanta e l'anno scorso in forza al Foggia in serie B. Da valutare la posizione di Alessandro Bruno. In settimana il Livorno darà l'assalto al terzino del Sudtirol Tait e all'attaccante della Virtus Entella La Mantia. Per aggiudicarsi il giocatore però gli amaranto devono battere la concorrenza del Lecce che è pronto ad offrire ai liguri uno a scelta tra Ciancio e Caturano. —

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di Redazione web