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Il “disoccupato” Buffon allontana il Psg «Per ora me la godo. La Juve? Vincerà ancora»
L’INTERVISTAAlessandra Vivoli / cinqualeIl futuro calcistico («L’aereo per Parigi? Per ora mi godo il mio primo giorno da calciatore disoccupato»). Il futuro della Juventus («La Juve non sbaglierà...
L’INTERVISTA
Alessandra Vivoli / cinquale
Il futuro calcistico («L’aereo per Parigi? Per ora mi godo il mio primo giorno da calciatore disoccupato»). Il futuro della Juventus («La Juve non sbaglierà sicuramente nulla, non ha mai vinto per Buffon o per i singoli, ma per le idee e la solidità di un progetto»).
E il futuro di Gianluigi Buffon uomo, con un anello “sospetto” che avvalora l’ipotesi di nozze segrete con Ilaria D’Amico.
I due sono arrivati insieme all’appuntamento allo stabilimento di famiglia, “La Romanina” sul litorale del Cinquale, per la presentazione del libro di Alessandro Alciato “Demoni”.
Qualcuno degli amici più stretti si è lasciato scappare un sommesso «Viva gli sposi». Gigi e Ilaria sono raggianti, arrivano da una settimana di vacanza (in un luogo segreto ma a giudicare dall’abbronzatura e dai braccialetti coloratissimi sui polsi di Buffon sicuramente una meta di mare). Ne hanno davanti ancora un’altra: «Ci siamo presi due settimane di relax per staccare la spina» conferma Ilaria D’Amico, bellissima in abito lungo blu con fascia bianca e rossa a cingere la vita.
Nemmeno lei parla di futuro e delle voci che danno per certo il suo addio a Sky: «Per ora ci rilassiamo e basta». Due settimane di vacanza che farebbero proprio pensare a un matrimonio segreto suggellato da due fedi in oro bianco: quella al dito di Gigi Buffon è ben visibile. Quella della giornalista è fermata da una riviera in brillanti.
Nessun accenno alla vita privata, ma che la coppia Buffon D’Amico funzioni gli si legge negli occhi e nella quotidianità dei loro gesti. Appena arrivati allo stabilimento di famiglia Ilaria comincia a sistemare gli abiti dei bambini in cabina, a piegare magliette e raccogliere costumi bagnati, proprio come una mamma normale, molto lontana dallo star system. E saluta tutti, proprio tutti, dagli amici allom staff.
Dalla sfera privata a quella sportiva. Gianluigi Buffon, dopo il lungo post con cui, sui social ha detto addio alla Juventus, accetta di parlare di calcio, del Mondiale e (pochissimo) del futuro.
Buffon, la vedremo in campo a Parigi, con il Paris Saint Germain?
Non parlo del futuro, nella maniera più assoluta. Posso solo dire che oggi mi godo il primo giorno da calciatore disoccupato, questo sì. E sono molto rilassato.
Quale sarà il futuro della Juventus?
La Juve è sempre la Juve, non sbaglierà sicuramente nulla. La Juventus non ha mai vinto per Buffon, per altri giocatori, per i singoli. La Juventus ha sempre vinto per le idee, per la solidità de modello societario. Queste sono le carte vincenti. Lo ripeto, non sono le individualità, è quello che sta dietro».
Sta seguendo i Mondiali?
Devo ammettere che ho rivisto una partita oggi, in vacanza ho voluto rilassarmi completamente. Comunque seguirò le fasi finali dei Mondiali e sosterrò la mia squadra favorita, quella che ho tifato fin dall’inizio e che è e resta il Brasile.
Cosa pensa di tutte le sorprese che stanno riservando questo Campionato di Russia?
Comincio col dire che, di solito, quando faccio interviste a caldo a volte dico delle cose molto giuste. Penso ad esempio che nel 2010, dopo i Mondiali di Sud Africa avevo dichiarato che il calcio si era molto livellato, e che in futuro si sarebbero dovuto festeggiare anche le qualificazioni, sia ai Mondiali che agli Europei.
Ebbene dopo otto anni mi sembra che ci avevo davvero visto giusto: non parlerei di sorprese ma piuttosto di un calcio che si è davvero molto livellato. Le partite facili non esistono più».
Ha dato l’addio alla Juve, ricorda la sua prima partita in maglia bianconera?
La prima partita la ricordo benissimo, come fosse adesso. Avevo 23 anni e per la prima volta ho giocato con la maglia della Juventus in ritiro. Per me era come giocare in Champions League. Quel primo anno ogni gara, fosse trofeo Moretti o l’allora Trofeo Tim, per me era come una finale. Venivo da una squadra quotata come il mio Parma ma a Torino, devo ammetterlo, ho scoperto cosa significa fare parte del mondo Juventus. Quella sensazione della prima partita, in ritiro, con la squadra bianconera nona la dimenticherò mai».
Chi sarà l’erede di Gianluigi Buffon?
Perin e Szczesny: non ho dubbi, la Juventus ha fatto bene a investire su di loro. L’ho già detto, la Juventus non sbaglia mai».
La chiacchierata con un disponibilissimo Buffon, rilassato in camicia bianca, pantaloni e scarpe sportive grige, finisce. Il calciatore (disoccupato come lui stesso si definisce) si siede al tavolo della presentazione del libro di Alciato. Prima firma palloni, taccuini e magliette proprio dentro allo stabilimento balneare che parla di lui: ci sono le maglie, i trofei, perfino una riproduzione della Coppa. Un clima di grande rilassatezza, da mare e da spiaggia, in cui Gigi Buffon e Ilaria D’Amico sembrano davvero bene inseriti. Qualche tifoso, seduto sotto al gazebo, con accanto lunghi tavoli pronti per una degustazione di vini sotto le stelle, prova a rivolgersi in francese al portierone. Gigi Buffon abbozza «Parlatemi in italiano, o in carrarino».
C’è chi si avvicina solo per confidare il “dramma” di tifoso: «Quando ho letto il post di addio alla Juventus devo ammettere che mi sono messo a piangere» dice uno dei tanti presenti fra il pubblico della Romanina.
«Ma davvero? Dai, non ci credo! - replica Buffon - Volevo dare un saluto ma non certo far piangere nessuno. Poi, si sa il linguaggio che si usa sui social è particolare. Mi raccomando però, niente lacrime».
Insomma una giornata, la prima al rientro da una settimana blindatissima di vacanza di coppia, che, a due passi dal mare, cullati dalla brezza e all’ombra delle Apuane, ha tutta l’aria di una dolcissima luna di miele. —
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