Gioco
Seb chiede scusa «Ho sbagliato io»
Pilota donna saudita al volante a Le Castellet: «Coronato un sogno» Nel Paese cade tabù patente femminile, Al-Hamad guida in pista
LE CASTELLET (Francia). È raggiante, a fine gara, e ne ha ampiamente motivo, il vincitore del Gran premio di Francia, che con il successo di ieri si riporta al comando della classifica mondiale, con 14 punti di vantaggio su Vettel. «Sono molto grato agli uomini della Mercedes e lo sarò per sempre. Hanno fatto un lavoro eccezionale». Lewis Hamilton festeggia così in mezzo alla pista di Le Castellet il successo. «Per me - aggiunge il pilota inglese - è una grande giornata, mi sono goduto la gara, è il miglior Gp di Francia che abbia mai fatto. Non ci pensavo ma la testa del campionato è il posto che voglio occupare».
Molto meno entusiastico il commento di Sebastian Vettel. «Ho fatto una buona partenza all’inizio, ma poi non avevo più spazio. Il problema è che anche la partenza di Valtteri è stata abbastanza buona e non potevo andare né a destra né a sinistra». Sebastian Vettel si prende le sue responsabilità per l’avvio da dimenticare che ha compromesso la sua gara. «Ho fatto un bloccaggio - aggiunge il tedesco della Rossa - facendo un errore. La colpa è mia quindi la penalità è equa e mi dispiace per Valtteri (Bottas, ndr) perché ho distrutto la sua gara. Peccato, avevo una buona macchina non so se abbastanza per vincere, ma almeno sul podio potevo andare».
Il volto più rilassato, in casa Ferrari, è quello di Kimi Raikkonen. «È stata una partenza abbastanza caotica, ho cercato di prendere l’esterno alla prima curva ma ho dovuto rallentare. Alla fine ho perso qualche posizione però sono riuscito a recuperare spingendo parecchio. È stata una rimonta abbastanza buona con uno stint molto lungo», dice il finlandese commentando il terzo posto arrivato in rimonta nel Gran Premio di Francia. «Alla fine avevamo tanta velocità, questo ci ha permesso di andare sul podio», ha aggiunto. Ma oltre ai soliti protagonisti, c’è stata anche una piacevole new entry nel paddock.Il processo di emancipazione femminile in Arabia Saudia corre anche in Formula 1. Nello storico giorno in cui le donne possono guidare finalmente anche sulle strade saudite, una ragazza pilota proprio dell’Arabia Saudita, Aseel Al-Hamad, scende in pista sul circuito di Le Castellet. L’occasione per Al-Hamad è una parata in pista della Renault durante la quale la saudita prova una Lotus del 2012 con la quale il ferarrista Kimi Raikkonen vinse nello stesso anno il Gp di Abu Dhabi. Al-Hamad è già il primo membro donna della Federazione motoristica dell’Arabia Saudita e della Commissione donne dalla Fia. «Ho amato gli sport motoristici sin dalla tenera età e guidare un’auto di Formula 1 va oltre i miei sogni e quello che pensavo fosse possibile - ha affermato - Farlo nel giorno in cui le donne possono guidare sulle strade nel Regno dell’Arabia Saudita, dimostra cosa puoi fare se hai la passione e lo spirito per sognare»
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