Gioco
Romano, l’ingegnere non costruisce
Altro “no” all’offerta di buonuscita, Spinelli e Peiani sempre più irritati
LIVORNO. Quella che inizia oggi ha tutta l'aria di essere una settimana intensa sul fronte societario. Il curioso triangolo scaleno che si è venuto a creare nel Livorno pare destinato a perdere uno dei suoi lati: quello (quote azionarie alla mano) più corto e detenuto da Marco Arturo Romano. Nei giorni scorsi tutti i tentativi del dg Mirco Peiani in versione diplomatico Talleyrand sono falliti. In sostanza Peiani ha proposto all'Ingegnere il pagamento di una buonuscita per agevolarne la cessione del 10%, ma la risposta è stata negativa.
In quali termini? Romano per essere 'liquidato' avrebbe sparato una cifra molto alta per cui la trattativa si è arenata. Peiani però è una persona tenace e da oggi tornerà alla carica per trovare un punto d'incontro e indurre la controparte a firmare una transazione. Si tratta di un passaggio obbligato visto che questa situazione di indeterminatezza sta producendo una fastidiosa e pericolosa impasse proprio quando la macchina organizzativa dovrebbe viaggiare a pieno regime sul mercato.
Tra le tante scadenze previste in agenda c'è pure quella – fondamentale – del 30 giugno. Entro quella data la società deve versare 700mila euro di fideiussione per l'iscrizione al campionato. Se Romano ha davvero intenzione di acquistare la società è opportuno che dichiari in tempi assai brevi che si accollerà quella spesa. Se invece la sua idea è quella di lasciare il Livorno nelle mani di Spinelli e Peiani dovrà fare un passo indietro e collaborare alla ricerca di una soluzione a questa situazione così ingarbugliata. E' chiaro che se i 700mila non li mette lui, ci penseranno il presidente e il direttore generale in proporzione alle loro quote azionarie. L’isscrizione di certo non è a rischio.
Il Livorno il prossimo anno giocherà regolarmente in serie B, ma al di là di questo servono chiarezza e un bel colpo d'acceleratore alle trattative sul mercato. Il Livorno e i livornesi non meritano di essere ostaggio di un dirigenze che per ora sta solo temporeggiando in un periodo dell'anno nel quale temporeggiare proprio non è possibile.
Fabrizio Pucci
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