Gioco
La Fiorentina attende il verdetto Uefa e insegue Gabriel
FIRENZE. Con oggi si apre una settimana-chiave per la Fiorentina, Dal verdetto della Uefa sul caso-Milan al mercato che potrebbe portare in viola il successore di Sportiello e quello di Badelj, s’annu...
FIRENZE. Con oggi si apre una settimana-chiave per la Fiorentina, Dal verdetto della Uefa sul caso-Milan al mercato che potrebbe portare in viola il successore di Sportiello e quello di Badelj, s’annunciano giorni intensi per la squadra viola e il suo futuro che potrebbe vederla tornare a calcare il palcoscenico europeo. Soffia infatti aria di tempesta sul club rossonero giudicato a Nyon la scorsa settimana per il mancato rispetto del fair-play finanziario nell’ultimo triennio: l’ipotesi che col passare dei giorni si fa sempre più accreditata mentre la dirigenza del Milan sta facendo una corsa forsennata per cercare rimedi e nuovi compratori ed evitare così sanzioni pesantissime dal punto di vista economico e dell’immagine, è quella dell’esclusione dalla prossima Europa League. Cosa che, come già detto più volte, vedrebbe scalare l’Atalanta al 6° posto e la Fiorentina al 7° e dunque coinvolta già tra un mese, il 26 luglio, nel secondo turno preliminare della competizione, con la gara di ritorno il 2 agosto. Questo la società viola lo sa bene, è già stata da tempo allertata dalla stessa Uefa e ha tutta la documentazione già pronta. Non solo: Pioli sta pensando di anticipare il raduno a Firenze per domenica prossima, 1° luglio (anziché per mercoledì 4 come inizialmente stabilito) e di questo i giocatori, compreso Federico Chiesa, sono già stati informati. Segno dunque che dalla dirigenza allo staff tecnico fino alla stessa squadra sono tutti pronti per l’Europa anche se il Milan, in caso di verdetto negativo, ricorrerà sicuramente al Tas di Losanna, il che farà slittare di almeno una decina di giorni la sentenza definitiva. Periodo frenetico anche in chiave-mercato: questa settimana potrebbe rivelarsi importante per qualche trattativa. A cominciare da quella per il portiere: il brasiliano Gabriel, di proprietà del Milan e reduce da 6 mesi di prestito a Empoli si conferma in cima alle preferenze, per lui sarebbe pronto un contratto di 4 anni. Da definire l’accordo col club rossonero che come si è visto ha ora altri pensieri. Il dg viola Corvino sta comunque continuando a monitorare anche altri profili quali il francese Benoit Costil, 31 anni, del Bordeaux e l’ex napoletano Rafael Cabral, svincolato. Quanto al centrocampo, resiste la candidatura del 23 enne Mario Pasalic, rientrato al Chelsea dopo la stagione allo Spartak Mosca e con un passato in rossonero (lo fece esordire in A Montella nel 2016-17). Il giocatore ha lo stesso procuratore di Marko Pjaca, il grande obiettivo della Fiorentina per l’attacco. E questo, sommato ai buoni rapporti che Corvino vanta con Naletilic, può facilitare l’operazione a meno non si scateni l’ennesima asta come accaduto per Meret e Pulgar. La Fiorentina intanto incassa l’in bocca al lupo di uno dei suoi più grandi ex, Gabriel Batistuta, da giorni a Coverciano per seguire il corso per allenatori e ieri in piazza Santa Croce per assistere alla finale del calcio storico: «Sentendomi fiorentino non posso che augurare il meglio per la squadra viola» ha detto. Poi ha applaudito Giovanni Simeone: «Avevo detto che andava aspettato, è un bravo ragazzo e lavora tanto, nel calcio d’oggi non si dà tempo per dimostrare qualcosa. Sono amico del padre, mi fa piacere anche per lui» e sulla sua deludente Argentina: «Avrei preferito un altro Mondiale e siamo dispiaciuti, ma ancora non è finita, nel calcio non si sa mai. C'è ancora un'ultima possibilità, vediamo cosa succede. Consigli a Messi? Che potrei dire al miglior giocatore della storia? Lui è un grande, le critiche non hanno senso». (b.c.)
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