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Affini, passo da campione

Affini, passo da campione

L’atleta trionfa negli Under 23. Con lui in fuga Colonna di Lamporecchio 

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Taino (varese). Alla vigilia del suo ventiduesimo compleanno il mantovano Edoardo Affini, ex Campione Europeo juniores a cronometro, si è laureato sulle strade della Provincia di Varese, nuovo Campione Italiano under 23. L’atleta che da due stagioni gareggia con i colori della formazione olandese Seg Racing Academy e si può considerare un semi-professionista, ha piazzato la botta vincente a 4 Km dal traguardo, quando ha sfruttato le sue eccelse doti di passista-cronomen presentandosi da solo sul traguardo di Taino. Un successo strameritato perché Affini è stato a lungo in fuga in un quartetto che comprendeva il toscano di Cerbaia di Lamporecchio Yuri Colonna, Abenante e Baseggio, quest’ultimo classificatosi alla fine sesto. Nonostante la fatica Affini ha fatto il vuoto conquistando la maglia tricolore.Sono stati i reduci dal Giro d’Italia Under 23 i protagonisti principali della gara. Affini lo ricordiamo vinse il cronoprologo a Forlì indossando la maglia rosa nella giornata inaugurale del Giro Baby. In carriera oltre al Titolo Europeo juniores a cronometro nel 2014, ha ottenuto altre significative vittorie tra le quali nella stessa stagione di 4 anni fa, anche il trofeo Francesco Buffoni a Montignoso di Massa, che quest’anno si corre il 16 settembre ed il Trofeo San Rocco a Fabbrica di Peccioli, in programma domenica prossima primo luglio. Non poteva essere più bello il regalo di compleanno che si è fatto Edoardo Affini. Ascoltiamolo il corridore di Buscoldo, in provincia di Mantova, quando scende dal palco in maglia tricolore. «Sono molto felice per questo successo che ho desiderato tanto. La gara non si era messa bene ma abbiamo tenuto duro e siamo riusciti a recuperare un gruppo di avversari molto numeroso che a metà corsa sembrava aver segnato la differenza fra i migliori di giornata». Affini ha corso con intelligenza, sfruttando il lavoro delle altre squadre. Una condotta di gara obbligata visto che al via era da solo. Affini milita infatti in una squadra straniera ed è il solo corridore italiano fra tanti olandesi e inglesi che compongono il suo team che ha sede in Olanda. Affini è rientrato tra i primi ad una cinquantina di chilometri dall’arrivo. Poi i migliori si sono selezionati con una serie di scatti e sono rimasti a condurre in quattro: Pasquale Abenante (Zalf Euromobil), Matteo Baseggio (Work Service); Yuri Colonna (Petroli Firenze) e Edoardo Affini (Seg Racing Academy).

Abenante ha provato più volte a staccare gli avversari ma a 4 chilometri dall’arrivo è stato Affini a piazzare lo scatto decisivo. «Solo al terzo scatto sono riuscito a staccare gli avversari» ha spiegato il vincitore che per prima cosa ha abbracciato Caterina, sua sorella. È proprio la sua famiglia il miglior portafortuna del neo campione tricolore: «Sono venuti al Giro ed ho vinto il prologo. Sono venuti a Taino e ho vinto il titolo di campione italiano». Quale allora il prossimo obiettivo del campione italiano e la trasferta dei suoi familiari? “Il bis nel Campionato a cronometro”, un obiettivo sicuramente alla portata del marcantonio lombardo. Al via 165 atleti dei 176 iscritti di 42 società; i toscani in gara erano 28.

Antonio Mari



CLASSIFICA

1)Edoardo Affini (Seg Racing Academy) Km 174, 6, in 4h15’58”, media Km 40, 927; 2)Alberto Dainese (Zalf Euromobil Fior) a 9”; 3)Michele Corradini (Mastromarco Sensi Nibali); 4)Luca Mozzato (Dimension Data); 5)Andrea Colnaghi (Team Palazzago); 6)Baseggio; 7)Mazzucco; 8)Messieri a 19”; 9)Furlan; 10)Piccolo. . ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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