Il Tirreno

Livorno

Sor Carletto guida il team mister novità

di Alessandro Guerrieri
Sor Carletto guida il team mister novità

Cambio alla guida di cinque squadre  Inzaghi a Bologna, Maran a Cagliari

3 MINUTI DI LETTURA





Con l’ufficialità di Roberto De Zerbi al Sassuolo il quadro delle panchine delle 20 protagoniste della massima serie è ormai definitivamente compilato. Ed è un quadro nel segno della continuità, così come era accaduto nella stagione appena andata in archivio.

Nel 2017 furono infatti soltanto quattro le società a cambiare guida tecnica, in questa i nuovi mister saranno cinque, il 25 % del totale. Tra questi però c’è uno dei migliori del mondo, quel Carlo Ancelotti tornato nello Stivale dopo 9 stagioni, trascorse con il gotha del calcio europeo: Chelsea, PSG, Real Madrid e Bayern Monaco. Bravo è stato Aurelio De Laurentiis a convincerlo proponendogli un mega ingaggio di 6, 5 milioni di euro – solo Allegri (8) incassa di più – ma soprattutto un progetto per portare i partenopei a conquistare il tanto ambito scudetto. Adesso sta al tecnico di Reggiolo ripagare la fiducia del suo presidente e di tutto l’ambiente. Rovescio della medaglia, l’arrivo di “Carletto” spinge via dall’Italia il mister che lo scorso anno aveva stupito il mondo intero, quel Maurizio Sarri che in terra di Campania aveva costruito un meccanismo oliato alla perfezione; il tecnico toscano, infatti, dopo aver declinato le offerte dello Zenit San Pietroburgo è a un passo dal Chelsea, con Gianfranco Zola come vice.

GLI ALTRI NUOVI. Tra le grandi del campionato l’unica a cambiare guida tecnica è stato proprio il Napoli; le altre variazioni, quattro, riguardano compagini di secondo piano.

A Cagliari l’aver raggiunto la salvezza, sofferta a dir la verità, non è bastato a Diego Lopez per rimanere in plancia di comando; Giulini, dopo aver parlato con Davide Nicola, ha scelto Rolando Maran, fresco di esonero con il Chievo. “Rolly” torna su un’isola, dopo la bella esperienza di qualche anno fa in Sicilia, con il Catania. A Bologna invece, nonostante avesse ancora un anno di contratto, deve salutare un signore del nostro calcio, quel Roberto Donadoni, sempre flemmatico e mai sopra le righe. Lo sostituisce un altro grande ex calciatore, quel Pippo Inzaghi che due anni fa sembrava bruciato dopo il flop al Milan ed invece è stato bravo a ricostruirsi una verginità con due ottimi campionati alla guida del Venezia.

Curiosità, incrocerà le armi contro il fratello Simone, tecnico della Lazio. Cambia anche il Sassuolo; il patron Squinzi silura Beppe Iachini, non tanto per i risultati – ha conseguito una tranquilla salvezza – quanto per il modo di giocare, più attento a non prenderle che a trovare la porta avversaria. Tutto il contrario del nominato Roberto De Zerbi, uno che ha cancellato dal vocabolario la parola prudenza. Il suo gioco è tutto bollicine, lo si è visto anche nella stagione appena andata in archivio, alla guida del Benevento, ma a questi livelli deve ancora dimostrare tutto.

L’UNICO STRANIERO. L’ultima a cambiare è stata l’Udinese, e lo ha fatto, unica delle 20 squadre di serie A, guardando all’estero: dopo il flop di Igor Tudor, arrivato a fine stagione al posto del silurato Massimo Oddo, ecco il giovanissimo Julio Velazquez, primo allenatore in Italia ad essere nato negli anni’80. Arriva dalla “Segunda Division”, la Serie B spagnola dove ha condotto l’Alcorcon ad una tranquilla salvezza, sempre con un gioco all’insegna del “segniamo una rete in più degli avversari”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web