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Federer fa 98

Federer fa 98

STOCCARDA (Germania). Aggettivi finiti (e superlativi pure) per Roger Federer, da sabato e per l’ennesima volta nuovo numero 1 del tennis mondiale, e da ieri col 98° titolo in bacheca, secondo nella...

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STOCCARDA (Germania). Aggettivi finiti (e superlativi pure) per Roger Federer, da sabato e per l’ennesima volta nuovo numero 1 del tennis mondiale, e da ieri col 98° titolo in bacheca, secondo nella classifica storica solo a Jimmy Connors (109 vittorie). Il fuoriclasse svizzero, lontano dal circuito 81 giorni che gli hanno fatto saltare tutta la stagione sulla terra rossa, ha centrato il nuovo en plein di una carriera leggendaria che lo porterà domani e per la 310ª settimana in carriera, ennesimo record, sul trono Atp.

Per uno che in carriera ha vinto tutto (20 Slam e disputato 148 finali), la “Mercedes Cup” che si è conclusa ieri sui campi in erba di Stoccarda rappresenta paradossalmente una “prima volta”. A farne le spese è stato il canadese Milos Raonic, settimo favorito del seeding, battuto in due set (6-4 7-6) in un’ora e 20 minuti: per il 27enne di Podgorica si tratta dell’11ª sconfitta in 14 incroci con Federer arrivato invece al terzo successo in stagione dopo i successi a Melbourne e Rotterdam e la finale persa a Indian Wells. Con il torneo di Halle alle porte, e che King Roger ha già vinto 9 volte, Wimbledon potrebbe diventare l’apoteosi (100° successo) per il più grande tennista di tutti i tempi. Si vedrà.

Intanto il campione elvetico ha avuto in questa settimana tedesca le risposte che cercava dopo quasi tre mesi di assenza: aveva disputato l’ultimo match il 24 marzo, battuto al 2° turno a Miami, dopo l’incredibile striscia di inizio anno, il migliore in carriera con 17 match vinti di fila (successo agli Australian Open e a Rotterdam, finale a Indian Wells), dopo di che aveva preferito, come l’anno scorso, saltare tutta la stagione sul “rosso” per potersi presentare al meglio sull’erba. Ha avuto ancora una volta ragione il 20 volte vincitore di Slam. «Sono davvero felice - ha detto Roger a fine partita - ho giocato una buona finale, ma in realtà penso di aver giocato molto bene durante tutto il torneo, visto che non giocavo da un po’. Insomma, è stato un grande ritorno per me e poi sono felice di essere riuscito finalmente a vincere qui, a Stoccarda» .

Ieri il 14° confronto diretto fra i due, terzo consecutivo sull’erba (a Wimbledon nella semifinale 2016 si impose il canadese, lo scorso anno nei quarti lo svizzero) si è risolto nel primo set al terzo gioco con il break dell’elvetico che ha poi saputo conservare il servizio senza problemi. Nel secondo set l’equilibrio è proseguito fino al tie-break, quando Raonic ha pagato caro un doppio fallo, ed è stato poi costretto sempre e inutilmente, ad inseguire. Come, da domani, sarà costretto a fare anche Rafa Nadal: nel nuovo ranking Atp avrà 8. 770 punti contro gli 8. 920 dell’eterno rivale svizzero.

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