Il Tirreno

Livorno

Niente scalata delle Feralpi la Berretti cede lo scudetto

di Alessio Traversi
Niente scalata delle Feralpi la Berretti cede lo scudetto

Il vantaggio di Pellecchi illude, sul 3-1 non basta la rete di Malandruccolo  Resta una stagione da 9 in pagella e ora dietro l’angolo c’è la Primavera

3 MINUTI DI LETTURA





PERUGIA. Il veleno è nella coda. Stavolta il Livorno non ce l'ha fatta. Pressoché invincibile per l'intero torneo, la Berretti amaranto ha dovuto cedere nella finalissima al Feralpi Salò, mancando così di pochissimo il secondo scudetto consecutivo. Peccato perché l’avversario si è dimostrato forte ma non inarrivabile. Resta comunque la certezza che questo Livorno ha disputato davvero una grande stagione.

Eppure inizialmente le cose sembravano essersi messe al meglio per i ragazzi di Pagliuca, che già all'11' sono passati in vantaggio grazie a un calcio di rigore concesso per atterramento di Del Bravo e trasformato con freddezza da Pallecchi. Il Feralpisalò ha però avuto il merito di non accusare il colpo e si è messo subito a macinare gioco alla ricerca del pareggio; pareggio che, una volta alzatosi il ritmo del match, è arrivato presto, dato che al 23' Bertoli, ben servito da Hergheligiu dopo un'azione nata da una palla recuperata a centrocampo, ha infilato di prima intenzione da distanza ravvicinata l'1 a 1. Poi, nella seconda metà della prima frazione, le due squadre si sono sostanzialmente equivalse: da una parte si sono resi pericolosi Noccioli, Pini e Mazroui, dall'altra si sono registrati i tentativi di Moraschi, Kopani e dello stesso Bertoli.

La chiave della sconfitta amaranto va quindi ricercata negli attimi immediatamente successivi all'intervallo: è infatti appena il 46' quando su un calibrato calcio d'angolo di Faccioli è di nuovo Bertoli a farsi trovare sul secondo palo e a siglare di testa il 2 a 1. Segue il momento più difficile del Livorno: bisogna attaccare e nel contempo contenere le ripartenze dei verde-azzurri, che premono per chiuderla con Kopani e Pasotti. Ed è purtroppo così che, dopo i tentativi di Pallecchi e Malandruccolo, al 68' arriva la terza rete del Feralpi Salò: su un cross di Bonometti dalla sinistra Turlini salta più in alto di tutti e insacca ancora di testa.

Dopo il 3 a 1 i lombardi cercano di addomesticare la gara, aiutati anche dalla girandola delle sostituzioni. Tuttavia il Livorno non cede e con il passar dei minuti, nonostante la stanchezza crescente per un tour de force che dura ormai da molti giorni, si proietta sempre più spregiudicatamente in avanti. E in effetti l'assalto paga, perché all'87' Malandruccolo accorcia le distanze ribadendo in rete una respinta di Valtorta.

Gli ultimi minuti sono naturalmente accesi e caotici: il Livorno tenta il tutto per tutto ma non trova più lo spiraglio giusto, mentre il Feralpi Salò riesce invece, a tempo scaduto e in contropiede, ad allungare fino al 4 a 2 con una percussione di Kopani, prima di festeggiare la conquista del titolo.

È dunque un epilogo amaro per il Livorno. Ma quando si tratta di finali a gara unica ci può stare tutto: basta una distrazione, un episodio, un calo di tensione per fare la differenza. Anche se si tratta di una differenza che non riguarda certo il percorso complessivo degli amaranto, che in questa stagione ha conosciuto soprattutto vittorie e prestazioni di qualità. Questi ragazzi possono tornare a casa a testa altissima. È andata così. Ci sarà modo di rifarsi alla prossima occasione, nel campionato Primavera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web