Il Tirreno

Livorno

Baldini-Marazzini una coppia d’oro Seravalli è infinito

di Mario Orsini
Baldini-Marazzini una coppia d’oro Seravalli è infinito

Successo nella gara a squadre per le due labroniche argento nel fioretto per Baldini, Nista e Paroli 

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LIVORNO. Giù il sipario. Dopo quattro giorni di spettacolo, emozioni, vittorie, sconfitte, rimpianti e scariche di adrenalina in quantità industriale, a Milano nel padiglione del Mi.Co di Fieramilanocity, sono andati in archivio i campionati di scherma, la disciplina olimpica più medagliata dello sport azzurro. Da oltre un secolo in perfetta sintonia con la nostra città. Anche in questa circostanza, nonostante la concorrenza sempre più agguerrita da parte un numero sempre più numeroso di spadaccini del Bel Paese, tante medaglie hanno preso la strada di Livorno, sia del settore Olimpico che Paralimpico.

SETTORE OLIMPICO D’ORO. Scintillante e in parte inattesa quella conquistata dalla 25enne Benedetta Baldini nella sciabola a squadre con la maglia del Centro Sportivo Esercito addosso. Insieme a Benedetta in pedana: Caterina Navarria, Chiara Mormile e Martina Criscio. Una vittoria quella del C.S. Esercito, netta e mai in discussione lasciandosi alle spalle nell’ordine Fiamme Oro, C.S. Roma, Aeronautica e Fiamme Gialle (5°) con in pedana due sciabolatrici labroniche: Irene Vecchi e Beatrice Monaco (fiorettista prestata, per l’occasione, alla sciabola).

A mettersi una splendida Medaglia d’Oro al collo, nella gara di fioretto a squadre, è stata anche la giovanissima (classe 2001) Giorgia Marazzini grazie al trionfo dello squadrone delle Fiamme Oro, con al timone il maestro Marco Vannini. Insieme alla giovanissima Giorgia, nella corsa verso la gloria, sua maestà Elisa Di Francisca, la senese, con qualche goccia di sangue livornese nelle vene, Alice Volpi e la figlia d’arte Erica Cipressa. I punteggi? 45-36 nei quarti al C.S. Roma, 45-28 in semifinale all’Aeronautica e 45-29 in finale al C.S. Carabinieri. Nella stessa gara in pedana, con la maglia delle Fiamme Gialle e quarto posto finale per Beatrice Monaco.

MEDAGLIE D’ARGENTO. Sul secondo gradino del podio del fioretto a squadre maschile, con la maglia dell’Aeronautica, oltre al “romano-ternano” Alessio Foconi, ben tre livornesi di scoglio uno accanto all’altro: Andrea Baldini, Lorenzo Nista e Alessandro Paroli. A fermare i quattro d’Artagnan, di un’inerzia (45-43) il team delle Fiamme Gialle composto da Valerio Aspromonte, Giorgio Avola, Daniele Garozzo (oro a Rio 2016) e Guillaume Bianchi. Insomma non gli ultimi arrivati. Nella stessa gara disco rosso e addio alla A1 per la giovane squadra del Fides formata da Roberto Bellucci, Filippo Marchi Giulio e Tommaso Lombardi.

MEDAGLIE DI BRONZO. Sul terzo gradino del podio del fioretto, la squadra delle Fiamme Oro con ben due livornesi in pedana, Edoardo Luperi e Tommaso Lari, accanto a Francesco Ingargiola e Piero Franco. A stopparli in semifinale proprio l’Aeronautica con Baldini, Nista e Paroli. Insomma, in una volta sola cinque livornesi in pedana su otto, tutti insieme!

Due anche le medaglie di bronzo a livello individuale. La prima del 25enne Lorenzo Nista nella gara di fioretto, vinta inaspettatamente dal marchigiano di Osimo, Francesco Ingargiola. Dietro a super Lorenzo Nista alla spicciolata: Andrea Baldini (6°), Edoardo Luperi (17°) e inoltre Giulio Lombardi (16 anni), Alessandro Paroli e Tommaso Lari.

Medaglia di bronzo al collo anche per Irene Vecchi, però, nella sciabola individuale. La bella Irene dopo un cammino sontuoso ha alzato bandiera bianca in semifinale di fronte a Sofia Ciaraglia. Brava pure Benedetta Baldini (settima) e l’indianina del Fides Chada Bhavani Devi. A

ALTRI RISULTATI. Fioretto femminile individuale. Settima Beatrice Monaco e 19° Olga Rachele Calissi. Sciabola individuale: 13° Gherardo Caranti. Sciabola a squadre decimo posto e conferma in A1 per il Fides con in pedana: Enrico Barsotti, Edoardo Castellani e Niccolò Cillari. A livello individuale brava pure la spadista dell’Accademia della Scherma Francesca Bargagna, sconfitta di un’inerzia (15-14) nei 32essimi.

SETTORE PARALIMPICO. Stratosferico Martino Seravalli. Per lui una medaglia d’oro e una di bronzo. La prima nella categoria C del Fioretto. La seconda sempre nella categoria C ma della Spada. Avversario sul rettilineo d’arrivo della due gare sempre William Russo del C. S. Palermo. La medaglia più bella per super Martino è arrivata grazie a un rush finale, degno del ciclista Elia Viviani, in piena rimonta 15- 13, dopo un avvio d’assalto un po’ sofferto. Il giorno dopo (9 giugno) sempre di fronte a William Russo, stop, invece, in semifinale, complice anche un po’ di stanchezza.

Dopo tanta tensione e fatica per Martino Seravalli qualche giorno di vacanza in Sardegna con gli amici per ricaricare le batterie. «Poi di nuovo allenamenti all’Accademia della Scherma per prepararmi al meglio prima per la gara di Coppa del Mondo in programma a Varsavia dal 3 al 7 luglio. E gli europei di Terni a settembre», le sue parole mentre sta varcando il cancello di un agriturismo, della pianura sarda per la cena. In gara a Milano anche Indrit Gjonku. Per lui un bel sesto posto nella categoria B di sciabola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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