Gioco
I giornalisti di RaiSport: siamo sconcertati
Il Cdr chiede al direttore un confronto su programmi e palinsesti: a rischio Coppa Italia e Novantesimo
ROMA. Il cdr di RaiSport si dice «basito e sconcertato» in una lettera inviata al direttore Gabriele Romagnoli. I giornalisti chiedono «un confronto sui programmi del prossimo anno, lui rifiuta il confronto e, con disprezzo nei confronti della redazione, si limita a mandare una mail. Peccato che poche ore dopo il suo palinsesto viene smontato non da noi, ma dalla notizia dei diritti tv. Tutto da rifare, direttore».
«A partire – si legge ancora nella lettera firmata dal cdr e dal fiduciario di RaiSport – da una riflessione sul tuo ruolo: un direttore sfiduciato dalla redazione, che rifiuta il confronto, con davanti al massimo 7-8 mesi di mandato, o forse meno visto che, per legge, entro 60 giorni dalla fine del mandato del direttore generale il tuo incarico potrebbe far parte di quelli che decadono automaticamente. E ora anche la gaffe – a dir poco – di un palinsesto scritto senza neanche un confronto con l’azienda per sapere di quali diritti disponi. Quindi, dentro 90esimo minuto, che forse non avremo. E silenzio totale sulla Coppa Italia che avremo grazie a un forte investimento aziendale. Ci sembrano motivazioni che avrebbero indotto chiunque a salvare almeno la forma rimettendo il mandato».
«Se così non fosse, è indispensabile e ineludibile una rimodulazione del programma editoriale da te stilato per la prossima stagione – prosegue il cdr –. E a questo punto si impone una domanda: ma per quale ragione un Direttore imposta e diffonde il suo piano per la stagione successiva se non ha avuto prima certezza di quali diritti avrà a disposizione? Non era mai successo nella storia di Rai Sport e lo riteniamo un atteggiamento gravemente superficiale. Cogliamo l’occasione per ribadirti che il confronto preventivo con il sindacato su palinsesti e organizzazione del lavoro non è una gentile concessione, ma un tuo obbligo, previsto dal Contratto Nazionale, dal Contratto Integrativo e dalla Carta dei Diritti e dei Doveri».
Anche Renata Polverini, deputata di Forza Italia, commenta la bozza predisposta dalla Lega Calcio per la gara di assegnazione dei diritti Tv, che farebbe scomparire la storica trasmissione Rai. «Pensare di togliere agli italiani i goal in chiaro per favorire le squadre è in autogoal senza ritorno. Miccichè ci ripensi e faccia retromarcia. 90esimo minuto è di tutti gli italiani che per decenni hanno potuto seguire comodamente seduti in casa i loro beniamini».
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