Il Tirreno

Livorno

Caccia ai gol tre attaccanti per sognare

di Fabrizio Pucci
Caccia ai gol tre attaccanti per sognare

Reparto scoperto: è rimasto soltanto Murilo 7 centravanti in lista, l’ultima idea è Melchiorri

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LIVORNO. AAA cercasi punta centrale. Esautorato Daniele Vantaggiato, il Livorno sta scandagliando il mercato per trovare il successore del Toro di Brindisi. La lista della spesa è lunga perché in rosa alla voce attaccanti c’è il solo Murilo. Detto di Vantaggiato, in bilico Doumbia e Maiorino per questioni squisitamente tattiche (l’annunciato 3-5-2 di Sottil poco si concilia con le loro caratteristiche), salutati senza troppi rimpianti Montini e Manconi, perso Perez per fine prestito, là davanti il brasiliano ex Olhanense soffre di solitudine. E quindi servono tre punte per completare il reparto.

IL SETTEBELLO. Sono addirittura sette i centravanti che la società sta seguendo. Quello più desiderato è senza dubbio Paulinho. L’idea è vecchia di un mese e infatti il Livorno si è mosso subito dopo la fine del campionato quando è andato a verificarne le condizioni fisiche, visto che l’anno scorso il gaucho è stato condizionato dalla pubalgia. Appurato che il giocatore sta bene, il Livorno attende una risposta. Lui è in scadenza di contratto con la Cremonese e verrebbe a parametro zero. Ma allora perché sta passando tutto questo tempo? In primis perché Paulinho si è sposato e quindi è stato in tutt’altre faccende affaccendato. In seconda analisi perché lui stesso – a causa dei recenti guai fisici – teme di non essere all’altezza di questa piazza che conosce bene. Situazione che deve sbloccarsi a breve.

GLI ISPANICI. Un altro nome caldo è quello di Raùl Asencio, spagnolo di 20 anni che l’anno scorso ha segnato 7 gol in 31 presenze (ma in appena 1856’, poco più di venti partite) con la maglia dell’Avellino. Il suo cartellino appartiene al Genoa e quindi il Livorno sta parlando con la società rossoblù. Nella discussione con il Grifone è stato messo anche l’argentino Franco Ferrari che l’anno scorso è andato in doppia cifra (13 gol) in C con la Pistoiese. Anche lui è fisicamente strutturato (è alto 1, 91) come Asencio che gli rende appena 4 centimetri di altezza. È chiaro come il sole che il Livorno cerca due pivot e poi anche una seconda punta di movimento.

L’OUTSIDER. Il nome nuovo accostato agli amaranto nel fine settimana che ci siamo lasciati alle spalle è quello di Federico Melchiorri. Attenzione. Qui si parla di un giocatore vero che in serie B fa la differenza. Trentuno anni compiuti il giorno dell’Epifania, da gennaio ha giocato a Carpi dove ha segnato 7 gol in 20 partite. Il giocatore è di proprietà del Cagliari, ma il suo contratto con i sardi scade il 30 giugno per cui sarebbe un colpaccio a parametro zero.

ANTICHI PALLINI. Non è finita perché il Livorno non ha affatto abbandonato l’idea di portare in amaranto il 22enne del Cesena Gabriele Moncini, 8 gol in bianconero l’anno scorso. C’è ancora margine di trattativa per Andrea La Mantia dell’Entella. Tipo tosto, questo centravanti di un metro e novanta. Più o meno sono le stesse caratteristiche di Adriano Montalto della Ternana, un altro omone di un metro e ottantasei pronto a lottare su ogni pallone. Di questi sette attaccanti l’anno scorso è stato il più prolifico visto che ha segnato la bellezza di 20 gol in 34 gare.

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