Lutto
Ferrari e Morosini jr, Spinelli bussa a Preziosi
Occhi puntati sul gigante argentino (13 gol nella Pistoiese) di proprietà del Genoa come il giovane bomber ex Avellino
LIVORNO. Fa un certo effetto pensare che la prossima settimana un Morosini potrebbe diventare un giocatore del Livorno. In effetti è così perché il pressing della società amaranto sul Piacenza per portare qui Tommaso Morosini - che di Piermario è solo omonimo e senza alcun grado di parentela - il centrocampista sul quale ha messo gli occhi anche l'Avellino.
LA TRATTATIVA. Come anticipato ieri, Piacenza e Livorno stanno lavorando a uno scambio di giocatori. Per la verità gli emiliani avrebbero voluto monetizzare, ma visto che qui di giocatori in esubero che non rientrano nei piani tecnici di Sottil per la serie B ce ne sono a sufficienza, ecco che la diplomazia amaranto ha messo sul piatto Bresciani e Morelli che potrebbero andare a Piacenza in prestito. Entrambi avrebbero l'occasione di mettersi in mostra e fare ancora esperienza in serie C. Ai biancorossi l'idea non dispiace anche se a dirla tutta avrebbero messo pure gli occhi su Alessandro Bruno. Insomma. Di carne al fuoco ce n'è davvero molta e comunque c'è la sensazione che alla fine le due società troveranno una quadra.
TOM E LEO. Ma chi è Tommaso Morosini? Perché il Livorno lo vuole con così tanta insistenza? Non si tratta di un ragazzino perché ha 26 anni e la sua carriera è stato un continuo saliscendi. Ora però questo centrocampista di lotta e di governo, che ha rischiato di perdersi al punto dall'essere finito in serie D nella Virtus Bergamo, si è ritrovato ed è tornato quel ragazzo che pareva destinato a un'ottima carriera. In mezzo al campo mena e imposta e soprattutto con il suo metro e ottantacinque non è un fuscello. Se viene lui, potrebbe arrivare anche suo fratello Leonardo, attaccante di quattro anni più giovane che in B può fare la differenza. Per il centrocampo, comunque il Livorno non ha ancora mollato la presa con il Cesena per riportare in amaranto Andrea Schiavone già visto qui nel 2015/16.
PISTA ARGENTINA PER L'ATTACCO. Il Livorno sta setacciando il mercato degli attaccanti. Preso atto che arrivare a Lamin Jallow del Chievo (ma ultima stagione nel Cesena) è complicato, che Moncini e La Mantia sono piste percorribili, ma a scorrimento lento ecco che la dirigenza amaranto ha appuntato sul proprio taccuino il nome di Franco Ferrari, l'armadio a quattro ante della Pistoiese. Il giocatore che compirà 23 anni il prossimo 10 agosto l'anno scorso ha segnato tredici gol in trentaquattro partite. Nella stagione precedente da gennaio a maggio aveva giocato nel Tuttocuoio e anche in maglia neroverde si era fatto notare con i suoi sei gol in sedici gettoni di presenza. Il suo cartellino, come quello di Leonardo Morosini, è del Genoa e grazie al feeling tra Spinelli e Preziosi, l'affare può andare in porto.
DIFESA DA SISTEMARE. Come sempre è il mercato degli attaccanti e dei centrocampisti ad accendere la fantasia dei tifosi. Il Livorno però devo mettere mano anche alla difesa che è stata rinforzata dal solo arrivo di Tino Parisi che in grado di coprire la fascia destra. Gli amaranto però sono scoperti dalla parte opposta che era occupata da Franco e Bresciani. Il primo ha rifiutato il biennale offerto dal Livorno e dovrebbe accasarsi al Lecce. Il secondo – come detto – potrebbe andare al Piacenza nel contesto dell'operazione-Morosini. Così la società ha individuato l'alternativa in Alessandro Crescenzi, 26 anni del Pescara con cui è legato dal contratto fino al 30 giugno 2019. Remota invece l'ipotesi di riportare a Livorno Luigi Vitale che è stato qui nel 2009/10 in serie A quando aveva appena 22 anni. Il giocatore, seppur valido, è del 1987 e il Livorno invece intende puntare su elementi più giovani.
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