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Mediapro attacca: «Lega in malafede»

Mediapro attacca: «Lega in malafede»

Guerra sui diritti tv dopo la risoluzione del contratto con il colosso spagnolo

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ROMA. Mediapro riparte all’offensiva sui diritti tv per la prossima stagione di calcio. Quattro giorni dopo la risoluzione del contratto da parte della Lega di serie A, e nei ritardi delle scelte da parte dei club del massimo campionato, l’operatore spagnolo ha inviato una lettera dai toni durissimi alla stessa Lega e a Infront, definendo «illegittima» la decisione presa dall’assemblea e chiedendo che «sia revocata entro tre giorni», prima di dare mandato ai legali di tutelare i propri diritti sia in sede civile che penale, oltre che in via cautelare.

Nel testo della lettera, si parla di «malafede» da parte della Lega di serie A guidata dal presidente Gaetano Miccichè, accusata di aver tenuto sempre aperti i canali con Sky nonostante i diritti fossero già stati assegnati e di essere rimasta praticamente ferma dopo il ricorso del colosso televisivo al tribunale di Milano contro l’assegnazione. Nella stessa lettera, Mediapro lamenta di essere stata usata «strumentalmente» per ottenere alla fine un accordo più favorevole con Sky e di aver deciso la risoluzione del contratto in base a richieste di garanzie mai avanzate da nessun altro, né in Spagna né in altri Paesi in cui Mediapro è presente con il suo servizio.

Sembra dunque tutt’altro che finito, anzi è tornato in qualche modo agli inizi della vicenda, il braccio di ferro sulla gestione dei diritti tv per la prossima stagione. E la soluzione sembra ancora in alto mare. Nelle ultime ore il consiglio di Lega si è riunito a Milano per cominciare a delineare la questione: dai dirigenti di via Rosellini, comunque, filtra una certa «serenità» sulle scelte fatte con la risoluzione del contratto con Mediapro.

Un momento chiave si avrà domani con l’assemblea dei club di serie A, che decideranno di rimettere sul mercato i diritti tv attraverso una trattativa privata. Allora dovrebbero essere pubblicati gli schemi di offerta dei pacchetti, per piattaforma, mista o per prodotto. Le manifestazioni di interesse dovrebbero essere presentate fino a giovedì, e l’iter per l’assegnazione dei diritti tv si dovrebbe concludere mercoledì 13. Gli spagnoli di Mediapro in teoria hanno ancora tempo per mettersi in regola per presentare la fidejussione, ma adesso sono loro a dare ultimatum. Incombe dunque, sui diritti tv della serie A, la tempesta di una dura e lunga disputa legale, tutto mentre gli appassionati aspettano ancora di sapere su quali canali si potrà vedere il prossimo campionato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione web