Gioco
Baratti, l’incanto di correre nell’archeologia
La “Storm in the castle”, 16 chilometri in mezzo alla necropoli etrusca fino alla spiaggia: una grande festa per i podisti
BARATTI. Più che Trail Running chiamatelo Archeotrekking. La Storm the Castle che ha invaso Baratti e Populonia ha dato modo ai quasi quattrocento iscritti di attraversare una delle aree archeologiche più importanti d’Italia, fino ad espugnare il Castello Borgo di Populonia: un percorso di sedici chilometri fra impervie salite, ardue discese e gradini, immersi nelle meraviglie della necropoli etrusca, il borgo medievale e la macchia mediterranea lungo la costa. Atletici Indiana Jones senza frusta, ma armati di scarpe da trail e tanto fiato hanno affrontato la gara partendo al tramonto dal prato antistante la spiaggia di Baratti per addentrarsi immediatamente nel cuore della necropoli etrusca, inerpicandosi verso l’acropoli fortificata alla sommità del monte, fino ad arrivare al Castello. Da qui il percorso precipita verso il mare, attraversando la macchia mediterranea, sugli antichi sentieri incastonati nel crinale. L’ultimo tratto sfiora i grandi scogli piatti della cala di Buca delle Fate e abbraccia la montagna, percorrendo un sentiero a picco sul mare con spettacolare vista sull’Arcipelago toscano al tramonto. Il tragitto termina sulla spiaggia di Baratti, dopo aver superato l’area archeologica dove sono tutt’ora in corso gli ultimi scavi. La formula natura, archeologia e medioevo si conferma ancora una volta (il quarto anno) vincente e avvincente. Per il prossimo anno è previsto il tentativo di allungare il percorso ai venti chilometri per rendere la corsa ancora più competitiva e partecipativa. Gli atleti meno “battaglieri” (una settantina circa) hanno potuto cimentarsi su un tragitto più breve di dieci chilometri dedicato a Walking e Nordic Walking.
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