Sicurezza
«Ora tocca a me c’è un’impresa da regalarci»
Toppo pronto al rientro domani a Siena «La Pielle e questi tifosi sono da brividi»
LIVORNO. È stato il “Convitato di Pietra” di gara3 e gara4, elegante in pantaloni e maglietta anziché con la canotta da gioco. Il perché è arcinoto e non vale la pena tornarci su. Qua interessa sapere quali erano le sue sensazioni prima, durante e dopo la partita, quando i compagni lo andavano a abbracciare al momento della presentazione, quando i tifosi lo acclamavano mentre a fine gara si mescolava con loro nel tradizionale abbraccio alla balaustra. «Ci siamo comportati, tutti, ma i miei compagni e lo staff prima di ogni altro, da grande squadra. In un momento di grande difficoltà ci siamo uniti ancora di più di quanto già non lo fossimo. Il resto lo ha fatto la tifoseria, un pubblico incredibile che riesce a trasmetterti qualcosa che non è facile spiegare con le parole».
In effetti tanta gente così per un a partita che, bene o male, è pur sempre di serie C non ha una spiegazione semplice.
«Io dico che la tifoseria della Pielle oltre a essere un valore aggiunto per una società e per una squadra, è uno spot continuo per il basket. Qualcosa che va conservato».
Domenica quindi si giocherà la finalissima per la promozione. In estate, una volta arrivato qui, si aspettava che a giugno sarebbe stato in campo e non al mare?
«Nella prima intervista a Livorno dissi che il mio obiettivo era puntare alla serie B, anche se non conoscevo nessuno dei miei compagni, non conoscevo il campionato ma solo qualche giocatore qua e là di alcune avversarie. Puntare alla serie B non vuole dire andarci, vuole dire lottare per andarci. Lo abbiamo fatto e ne siamo orgogliosi . C'è stato un momento del campionato nel quale eravamo penultimi. Ne siamo usciti, e ora eccoci qua».
Appunto. Ora si torna a Siena, e ci sarà anche Fiorello Toppo...
«Ringrazio i miei compagni per avermi dato questa opportunità. Finire la stagione senza giocare sarebbe stato tremendo».
L'accoglienza non sarà delle più affettuose...
«L'unica cosa che passerà per la mia testa sarà di giocare, per aiutare la mia squadra a vincere e per ringraziare, come dicevo, i miei compagni per non avermi fatto finire la stagione lontano dal campo».
Indipendentemente da quale sarà la categoria, Toppo sarà ancora un giocatore della PL?
«A Livorno sono stato da Dio. Le prime persone che incontrai furono Creati e Poggianti e fu subito un buon feeling. Poi vennero gli altri, la squadra lo staff. E quel pubblico...Ti fa venir voglia di allungare la carriera ancora di anni. Spero proprio di sì».
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