Il Tirreno

Livorno

Super-Pielle fa il miracolo Si decide tutto domenica

di Andrea Masini
Super-Pielle fa il miracolo Si decide tutto domenica

I ragazzi di Da Prato domano la corazzata Siena: PalaMacchia in festa

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. C’è ancora tempo per morire, si va a gara-5. Perché la Pielle ha un cuore che fa provincia. E domenica riabbraccerà Fiorello Toppo per la “bellissima” nella città del Palio. Si torna a Siena, perché questa squadra e questa società lo hanno meritato al termine di una battaglia – gara-4 – sempre in testa e suggellata dalle magie di Dell’Agnello.

Singolare la scelta di coach Da Prato di schierare Buzzo e Massoli in quintetto, mentre la Virtus – rispetto a gara-3 – fa una fatica tremenda a trovare la via del canestro.



PARTENZA CON BENINI

L’avvio infatti è tutto di Luca Benini, 6 punti di fila in faccia ad Olleia, ma tutta la Pielle sembra giocare con maggiore tranquillità (14-7 al 7’). Benini firma il +9 dal campo del Livorno 9 e il primo quarto va in ghiaccio sul punteggio di 18-9 in un PalaMacchia che è a tutti gli effetti un inferno dantesco.



ARRIVA BURGALASSI

Coach Tozzi rispolvera Alessandro Pucci, assente in gara-2 e in gara-3, e dispone la ‘box and one’ su Luka Roljic. Ci pensa allora Burgalassi a ricacciare Siena a -8 (26-18), dopo il break di Lenardon e dello stesso Pucci, quest’ultimo ingesto alla Pielle fin dai tempi di Certaldo.

Adesso si gioca sul filo dal rasoio e Siena è con tutti e due i piedi dentro la partita (32-29). Tommy Dell’Agnello inventa la tripla del +8, ma sul finire del tempo l’altro Tommaso, Buzzo, è costretto ad abbandonare il parquet per una distorsione alla caviglia (39-31 alla pausa lunga).

Imbrò battezza la ripresa con un layup di rara bellezza e il tandem Malvone-Benini riporta la Pielle col muso avanti di 14 lunghezze (47-33). Roljic litiga con il canestro, così come l’intera Virtus nel terzo quarto (solamente 7). Sotto di 14 Siena (54-40) non ne vuol sapere di morire e firma un pericolosissimo break di 4-0 (54-44); la Pielle attutisce il colpo e le bombe di Massoli e Burgalassi fanno esplodere i quasi 3000 del PalaMacchia (59-48). Pucci non ci sta, -11.

Ma ora par d’essere a Salonicco: Dell’Agnello tripla, Nepi replica. Non c’è più tempo. Dell’Agnello vede una vasca al posto dal canestro e sigilla gara-4.



DOMENICA IL D-DAY

L’appuntamento è fissato per domenica alle 18 a Siena: chi vince va in Serie B.

Chiudiamo con un pensiero di un tifoso piellino, Riccardo M., comparso sul web dopo gara-3: «Una nota particolare la meritano i tifosi piellini, innamorati come nessuno di quei colori bianchi e azzurri. Come un pezzo di mare dentro una curva, sentirli tifare, cantare è come ascoltare una voce che canta qualcosa di antico ma sempre incredibilmente attuale».

« Innamorati dei rumori insostenibili, – aggiunge il tifoso – delle battute fulminanti, innamorati di un pallone a spicchi, innamorati di una squadra che assomiglia alla città, raramente vincente ma sempre dignitosa, povera e bellissima, incostante come il battito di quel cuore gigantesco che ha battuto durante tutte le partite, in casa ed in trasferta, riempiendo il Palamacchia costantemente, garantendo – viene sottolineato nel messaggio – ai propri colori una tifoseria mai occasionale, senza mai fare un passo indietro, innamorati di quel bianco azzurro, che, c’è da giurarci, sventolerà sempre, Unico e meraviglioso. Comunque vada, loro hanno già vinto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web