Il Tirreno

Livorno

Pugni, applausi e rabbia Irene Spagnoli è d’argento

di Mario Orsini
Pugni, applausi e rabbia Irene Spagnoli è d’argento

Bel risultato ai campionati universitari di pugilato per la 22enne livornese Ma il suo tecnico Pulimeno è perplesso: «Discutibile il verdetto dei giudici»

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LIVORNO. Medaglia d’argento al collo per Irene Spagnoli, ai campionati Universitari di pugilato di Termoli. Con l’orgoglio e la consapevolezza di aver disputato un ottimo torneo, nel quale nei quarti ha battuto (3-2) Valentina Bustamante e in semifinale (5-0) Jessica Palmieri. Due pugilesse con cui aveva già incrociato i guantoni e perso.

La doccia fredda per la brava 22enne Irene nella finalissima, persa con la reggiana Claudia Salerno, al termine di un match che, forse, avrebbe meritato un verdetto diverso e che però lei evita di commentare. «Sul verdetto non voglio dare giudizi e lascio la parola a coloro che l’hanno visto». E tra coloro che l’hanno visto c’è il suo maestro Sergio Pulimeno, alla palestra Eos di Stagno: «Irene è partita benissimo battendo Valentina Bustamante che nel 2017 l’aveva fermata in semifinale. Successivamente, proprio in semifinale, ha costretto alla resa Jessica Palmieri. Dopo due incontri vincenti ma estenuanti è approdata alla finale, nella quale ha combattuto benissimo mettendo in mostra, a mio modesto avviso, tecnica e tattica sopraffina. I giudici hanno, però, visto vincente la sua avversaria. Probabilmente giudicando più importante l'irruenza atletica rispetto alla tecnica. Un plauso, in ogni caso, a Irene che con mille sacrifici continua a crescere. Orgoglioso di essere stato all'angolo di una donna, un’atleta e una pugilessa tra le più brave della sua categoria in Italia».

Comunque soddisfatta Irene: «Quest’anno è stata una piacevole trasferta. Io faccio un pugilato molto tecnico che privilegia la lunga distanza. Nei tre match, invece, mi sono trovata di fronte tre ragazze che attaccavano e cercavano la corta distanza. Per questo ho dovuto lavorare d’intelligenza per portarle a fare il mio pugilato. E direi di esserci riuscita, soprattutto nei quarti di finale e in semifinale. La stessa cosa. A dire la verità, l’ho fatta anche in finale con Claudia Salerno. Ma i giudici hanno preferito premiare di più la sua irruenza che la mia tecnica». Molti i momenti importanti. «Nei quarti ho vinto con Valentina Bustamante, che nel 2017 mi aveva mandato a casa con una medaglia di bronzo. A Termoli mi sono presa la rivincita. E un’altra bella rivincita me la sono presa in semifinale contro Jessica Palmieri, contro la quale, a Ottobre del 2017, durante un match delle Woman Boxing League avevo perso a causa della rottura di una mano. Un incidente che mi aveva costretto a terminare l’incontro con un braccio solo».



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