Il Tirreno

Livorno

Patto Spinelli-Peiani per un gran Livorno Romano solo al 10%

di Fabrizio Pucci
Patto Spinelli-Peiani per un gran Livorno Romano solo al 10%

Effettuata la ricapitalizzazione, c’è entusiasmo e fiducia Il presidente: «Ho detto a Sottil che voglio vincere» 

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LIVORNO. Un riunione fiume. Un fiume amaranto. Negli uffici genovesi di Roberto e Aldo Spinelli è andato in scena l'ormai consueto lunedì dedicato al Livorno: «Sta diventando una tradizione» ci ha scherzato su il presidente alle sei del pomeriggio quando l'assemblea dei soci, iniziata alle 11 del mattino stava per finire: «Mi sono assentato un'oretta perché avevo un appuntamento di lavoro, ma ora torno a parlare con i dirigenti per salutare tutti». Gli stati generali del Livorno hanno registrato una sola interruzione, quella della pausa pranzo. Per il resto tutto è filato liscio come l'olio. Nessun intoppo, nessuno screzio. La nave amaranto viaggia veloce nel mare della serie B. Nel CdA c'è armonia e il cielo è sereno.

IL COMITATO CENTRALE. Oltre a Spinelli padre e figlio, erano presenti Marco Arturo Romano, Mirco Peiani, il direttore sportivo Mauro Facci con i suoi consiglieri Elio Signorelli e Tito Corsi. Al summit plenario ha partecipato anche il tecnico Andrea Sottil perché – come ha riferito il presidente - «sono stati approntati due piani: uno finanziario e uno tecnico perché non lasciamo nulla al caso e vogliamo ben figurare nel prossimo campionato di serie B».

ISCRIZIONE, CARICHE E BONUS. Il punto uno dell'ordine del giorno era la ricapitalizzazione della società. Tanto per cominciare sul tavolo ballavano i 750mila euro dell'iscrizione al campionato, un impegno che i soci dovevano onorare in proporzione alle loro quote: il 52% Spinelli (390mila euro), il 20% Peiani (150mila), mentre un po’ a sorpresa Marco Arturo Romano ha messo soltanto il 10% (dunque 75mila euro) riservandosi di mettere il resto (lui sulla carta ha il 28%) più avanti. Nel pezzo sotto comunque vi spieghamo tutto nel dettaglio.

Soddisfatto il presidente: «Finalmente ho trovato qualcuno che mi aiuta a gestire il Livorno. La società ha bisogno di un profilo dirigenziale che la segua da vicino. Peiani da questo punto di vista dà le migliori garanzie perché è livornese a abita lì».

Il Cda ha ratificato anche i ruoli: «Romano è il vicepresidente. Peiani il nuovo direttore generale. Oltre ai 750mila euro abbiamo anche stanziato i fondi per pagare il premio promozione alla squadra. Di tutto questo, però si occuperà Mirco Peiani che come detto è il dirigente più presente a Livorno».

I TRE DIRETTORI. Spinelli una volta di più ha fatto chiarezza sulle gerarchie dei tre direttori sportivi: «Mauro Facci si occuperà del mercato in prima persona. Signorelli e Corsi saranno i suoi consiglieri». Il compito di questi ultimi, però non si esaurisce qui: «No. Elio e Tito si occuperanno del settore giovanile proprio come Facci si occuperà della prima squadra». Già, ma questo significa che Alessandro Doga rischia di non rientrare nei piani. Spinelli non si è sbilanciato: «Non mi occupo in prima persona del rinnovo dei contratti. Non di quelli dei giocatori e nemmeno di quelli dei dirigenti. E' Facci ad avere carta bianca su tutto».

IL PIANO TECNICO. La presenza di Andrea Sottil ha certificato la stesura del progetto tecnico che ha come obiettivo la costruzione di una squadra di alto profilo: «Vogliamo portare in amaranto giocatori di qualità. Di certo non gente retrocessa a meno che non sia davvero molto forte».

Spinelli ha parlato a lungo con allenatore e direttore sportivo: «Facci ora deve correre. Gli abbiamo fissato tutta una serie di appuntamenti con società di serie A e B. Dovrà portare a casa giocatori di spessore e non giovani come ci successe tre anni fa. Io ho tanto entusiasmo e ho detto a lui e a Sottil che voglio vincere».

PAULINHO E GLI ALTRI. Il tormentone di questa tarda primavera è l'attaccante da mettere a disposizione di Sottil. Spinelli sull'argomento non si è tirato indietro: «Paulinho è la nostra prima opzione – dice – e sono convinto che l'anno prossimo partiremo con lui e Murilo in attacco. Sottil ci ha detto che l'anno prossimo vuole giocare con il 3-5-2 per cui vediamo che cosa si può fare».

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