Il Tirreno

Livorno

I 2500 AL PALAZZO SONO IL TESORO PER IL FUTURO

di Francesco Parducci
I 2500 AL PALAZZO SONO IL TESORO PER IL FUTURO

LIVORNO. È andata come andata, ma ora la Pielle deve voltare pagina. Le giuste lamentale contro l'inusuale cambio in corsa della designazione arbitrale e sulla discutibile valutazione dei contatti da...

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LIVORNO. È andata come andata, ma ora la Pielle deve voltare pagina. Le giuste lamentale contro l'inusuale cambio in corsa della designazione arbitrale e sulla discutibile valutazione dei contatti da parte dei due venuti dall'Emilia-Romagna sono state fatte, a tutti i livelli: società, allenatore, tifosi, stampa. Ora deve esserci spazio solo per il gioco perché la storia non è ancora finita. Una società e una tifoseria sono davvero importanti se e quando sanno guardare avanti, al di là degli innegabili torti subìti.

La Virtus ha vinto gara3 perchè è stata spinta dagli innumerevoli viaggi in lunetta ma anche perchè nel finale incandescente non ha sbagliato niente, è stata più lucida e più serena, in una parola più matura.

Comunque vada a finire sarà stata una grande stagione, andata oltre le aspettative. I video che mostrano un pubblico semplicemente unico per la categoria (e probabilmente anche per la serie B) stanno spopolando sul web e la Pielle sta diventando un caso di scuola per quello che significa affetto per la squadra, passione per i propri colori, dedizione, fede incrollabile. Non solo, non c'è giocatore toscano, a questi livelli e anche a quelli di sopra, che non muoia dalla voglia di venire a giocare nella Pielle, perchè sa che le emozioni che un ambiente simile può trasmettere non potrà trovarle da nessun'altra parte. Meglio non trasformare tutto questo in rabbia, in rancore, in recriminazione né in sospetti e accuse che comunque non faranno mai punteggio ma anzi rischiano di diventare un boomerang. C'è un patrimonio che nessuno a questi livelli ha e che, a determinate condizioni, resterà quale che sia la categoria di militanza della prossima stagione. Si chiama pubblico: 2.500 persone per una partita di serie C, sia pure di serie finale, sono qualcosa di irreale, probabilmente non rilevabile nemmeno nella categoria superiore. Qualcosa che nessuna avversaria potrà mettere sul piatto della bilancia. E anche a loro diciamo: ora basta rabbia, molto meglio un canto e una bandiera che sventola che un'offesa a Bruttini o Simeoli.

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