Il Tirreno

Livorno

il nuovo vicepresidente 

E l’ingegnere si prende del tempo

di Flavio Lombardi
E l’ingegnere si prende del tempo

Vuole controllare i bilanci della società ma pesa la contestazione

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LIVORNO. L’argomento più atteso del summit che si è consumato ieri a Genova e messo in agenda ormai da alcuni giorni, erano i 750mila euro per la ricapitalizzazione della società. Nella quale Aldo Spinelli avrebbe in conseguenza partecipato per il suo 52%, Marco Arturo Romano per il 28% ed infine Mico Peiani con il 20%. Ma a causa dell’indisponibilità nell’immediato di controllare bene il bilancio, Romano ha deciso di versare da subito il 10%, congelando il restante 18%. Assicurando tuttavia di regolarizzare la differenza non appena avrà preso visione delle carte al 30 giugno, quando ci sarà cioè la chiusura dell’esercizio.

Questa decisione non avrebbe comunque alcuna connessione con l’opportunità che lo stesso ha, di far valere l’opzione di acquisto della società fissata per il 15 del mese prossimo, quando in effetti potrebbe fare la scalata e liquidare lo storico presidente.

Lo scenario, al momento prevede quindi due possibilità. O Romano fra poco più di due settimane diventa il socio di maggioranza comprando il 52% di Spinelli, aggiungendo ai 2,4 milioni di euro già stabiliti, l’ammontare della ricapitalizzazione messa intanto in stand by (fra quello che ha già versato e quel che manca, sono 210mila euro ndc), oppure decide di restare il numero due del Livorno portando in dote il 18% mancante dopo aver visionato il bilancio. Entrambe le ipotesi hanno stessa percentuale di verificarsi. L’ingegnere ciociaro da tempo ha dichiarato di non voler entrare nel mondo del calcio con la massima carica societaria orfano delle simpatie della tifoseria.

Sulla sua eventuale decisione potrebbe incidere pesantemente lo striscione esposto dalla curva a Piacenza durante l’ultima di campionato. Non è escluso quindi, che per il momento faccia un mezzo passo indietro. Per quanto riguarda il resto e prima che la faticosa giornata si chiudesse con la nomina di Peiani a direttore generale, negli uffici del capoluogo ligure si sono visti in qualità di consulenti Elio Signorelli e Tito Corsi, il direttore sportivo Mauro Facci e il mister, Andrea Sottil. Si è parlato di nomi, composto liste di preferenza e in più di una occasione sono stati nominati medesimi elementi.

Riscontrata quindi unità di intenti e volontà di allestire una squadra tosta. Il tecnico è ripartito con animo sereno e il sorriso sulla bocca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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