Il Tirreno

Livorno

Tra gli ironman di Calignaia trionfa Vacca

Tra gli ironman di Calignaia trionfa Vacca

Oltre 50 si sfidano nei dieci chilometri di corsa tra i boschi e i torrenti sopra Livorno, poi l’arrivo in mezzo agli scogli del Romito

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LIVORNO. «Godetevi questa corsa, perché state per entrare in luoghi fantastici che non avete mai visto in vita vostra». Con questo spirito è scattata la prima edizione della Hunterstrail Run, corsa a strettissimo contatto con la natura. Due percorsi, lunghi rispettivamente 10 e 6 chilometri, che si sono snodati dalla spiaggia di Calignaia attraverso le colline attorno, con sentieri che hanno permesso di avventurarsi nella macchia livornese e torrenti naturali da attraversare.

Dalla partenza a nuoto ai tratti dentro ai boschi livornesi fino all'arrivo sulla spiaggia di Calignaia, che ha fatto da perfetta cornice a questo meraviglioso evento.

Lo scopo della gara, come dichiarato dagli organizzatori in sede di presentazione, è stato quello di far conoscere il potenziale turistico di queste zone con un evento sportivo che ha unito ecologia, sport e salute, nel totale rispetto della natura. Altro aspetto importante della Hunterstrail Run è stato il suo lato solidaristico, dato che tutto il ricavato è stato devoluto alla Misericordia di Montenero, ancora oggi in difficoltà a causa dei danni procurati dall'alluvione nello scorso settembre.

Oltre 50 tra ironman e ironwoman si sono sfidati su un percorso affascinante, unico nel suo genere, che ha reso l'Hunterstrail Run una manifestazione da non farsi scappare per chi ha deciso di mettersi alla prova in una gara che è molto di più di una semplice corsa nei boschi.

Saltare, scivolare, arrampicarsi e stare in apnea, tutto questo è l'Hunterstrail Run, capace di attirare persone anche oltre i confini della Toscana per le sue peculiarità. Da sottolineare la presenza di un nutrito gruppo di atleti provenienti da Genova che hanno così unito un weekend al mare con la possibilità di cimentarsi in una interessante manifestazione che ha permesso loro di rimanere a bocca aperta in alcuni punti del tracciato.

La gara si è svolta in totale sicurezza, grazie al metodico lavoro degli organizzatori che hanno segnato con dovizia e accuratezza ogni bivio, indirizzando tutti i partecipanti nel migliore dei modi verso l'arrivo.

Per onor di cronaca, a contendersi la palma del successo in questa prima edizione della Hunterstrail Run a carattere non competitivo sono stati Francesco Vacca e Matteo La Rosa. I due hanno dato vita a un finale avvincente, spalla a spalla nei metri conclusivi, risoltosi solamente in volata sulla linea del traguardo dallo spunto migliore di Francesco Vacca, che allo sprint ha battuto il rivale. «Una gara spettacolare - ha dichiarato il vincitore - con passaggi fenomenali che mettono a dura prova le proprie capacità. Tanti momenti belli e divertenti, un percorso veramente eccezionale».

A poca distanza dalla coppia di testa è arrivato Daniele Mantovani, che ha così completato il podio salendo sul gradino più basso. «Soprattutto gli ultimi due chilometri - ha affermato il terzo classificato - hanno mostrato scorci stupendi di questo paesaggio. Una gara veramente faticosa, ma ne è valsa la pena per cosa abbiamo trovato lungo il tracciato. Un percorso misto molto tosto, tra arrampicate e discese ripide ma ben tracciate. Spettacolare il guado dei fiumi, una bellissima esperienza sicuramente da rifare».

Molto contenti anche gli organizzatori, che hanno ricevuto complimenti da tutti i partecipanti alla gara. Un successo sia in termini di numeri che di feedback da parte di chi la gara l'ha vissuta metro dopo metro, arrampicata dopo arrampicata, guado dopo guado. «Fino a che non arriva l'ultimo atleta sei sempre in tensione, perché comunque alcuni tratti non sono semplici da affrontare – ci racconta Jacopo Querci -. Vogliamo che tutti si divertano e possano godere a pieno di questa location a disposizione di tutti. Sono contento e orgoglioso di aver sentito l'entusiasmo e la gioia di chi arriva, anche se stremato ma contento per la gara. Speriamo a settembre di poter nuovamente essere qui per la seconda edizione, con un'organizzazione più importante, una sicurezza ancor più elevata e, perché no, difficoltà aggiuntive lungo il percorso».

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di Redazione web