Gioco
Dal mare alla vetta si parla svedese
Sorman (Atletica Camaiore) trionfa sul monte Sagro 3 ore e 20 minuti per 32 chilometri con arrivo a 1753 metri
CARRARA. Ci ha impiegato 3 ore, 20 minuti e 27 secondi l’atleta svedese Carl Johan Sörman (Atletica Camaiore) a completare i 32 chilometri complessivi dell’edizione numero cinque del Grande Trekking “Dal mare alla vetta” andata in scena nella giornata di ieri. Questo il tempo per passare dal primo tratto fatto in spiaggia a Marina di Carrara fino alla vetta del monte Sagro (1753 metri); nel mezzo lo scenario collinare si divide tra le frazioni carraresi di Fossone alto, Fontia e Castelpoggio, tra gli altri punti lungo il percorso per oltre 2 mila metri di dislivello. È stato lui, quindi, a tagliare per primo il traguardo posizionato a Foce Pianza (al chilometro 32, a 1289 metri, ai piedi del Sagro), quando sono le 11, 22, della corsa in montagna agonistica, “Trail running”, ovvero una delle due facce della quinta edizione del Grande Trekking, quella più recente, arrivata al secondo anno. L’altra, invece, è quella rappresentato dall’ormai tradizionale appuntamento con la camminata libera non competitiva “Walk trail”. 2 mila complessivamente i partecipanti; oltre 200 alla corsa agonistica. E allora tutti insieme si sono ritrovati presso Largo Taliercio (Marina di Carrara) dove la quinta edizione del Grande Trekking è partita ufficialmente attorno alle 7, 40 con lo spettacolo inaugurale e il lancio dei paracadutisti. Poi, come detto, la partenza: sono scoccate le 8 quando parte la corsa in montagna agonistica, “Trail running” dopo il conto alla rovescia; poco dopo è il turno dei 1700 all’incirca della camminata libera non competitiva. Cambia il passo, ovviamente, ma non il percorso (categoria E del Cai, 18 per cento di asfalto, 25 per cento carrozzabile e 57 per cento sentiero-single track). Dal primo pezzo fatto in spiaggia ci si dirige verso la zona del Muraglione per poi salire lungo le frazioni di Fossone, Fossone alto, Fontia (350 metri) e Castelpoggio (550 metri). Cominciano qui le prime salite e i primi tempi intermedi registrati (per il vincitore a Fontia siamo sui 40 minuti; 1 ora e 10 minuti a Castelpoggio). I chilometri percorsi quando siamo giunti a Castelpoggio sono 14; diventano 18 a 895 metri: siamo alla Gabellaccia da lì le altre tappe sono quelle di Foce Pozzi (1220 metri) e il Retro Borla (1289 metri). I chilometri percorsi sono 27; 5, quindi, all’arrivo, ma con ancora la vetta del Sagro da affrontare. È proprio quest’ultima, situata a 1753 metri, che precede al chilometro 29 l’arrivo di Foce Pianza (campo base) per 32 chilometri complessivi. La classifica. Dopo Carl Johan Sörman (pettorale numero 16) a 3 minuti e 7 secondi arriva l’atleta trentino Francesco Baldessari (81, Atletica Trento); 3 ore 27 minuti e 10 secondi il tempo per il terzo classificato Matteo Patelli (69, Run Card). In zona premi, infine, anche Fabrizio Ridolfi (185, G. S. Orecchiella Garfagnana con 3 ore, 30 minuti e 21 secondi) e Filippo Canetta (219, Bergamo Stars Atletica con 3 ore, 32 minuti e 48 secondi). Per la classifica femminile, invece, prima a 4 ore, 32 minuti e 21 secondi c’è Paola Pirovano (pettorale 198), seguita da Valentina Scheggi (190, Run Card con 4 ore e 39 minuti), Silvia Bonfigli (28, società sportiva dilettantistica Le Physique-Du-Role con 4 ore e 47 minuti), Sabrina Paci (152, Asd Golfo dei Poeti Arcigni con 4 ore, 52 minuti e 37 secondi) e Sara Tognini (132, Uisp comitato Carrara-Lunigiana con 5 ore e 58 secondi). Le voci dei protagonisti. Molto contento il primo arrivato Carl Johan Sörman, accolto all’arrivo da un fragoroso applauso. Sul podio, al secondo posto, come detto, l’atleta trentino Baldessari, per la prima volta al GT. «È stata una bella avventura, un percorso bello e impegnativo specialmente nella salita finale», ci spiega. Un’impressione che ci conferma anche il terzo Matteo Patelli, da Bergamo: «È un percorso bellissimo, poi arrivare dal mare... Il tratto più duro è la salita verso il Sagro, poi i ritmi sono stati subito alti. Molto belle le Apuane, è il primo percorso che unisce la spiaggia con certi monti». Bellezze e unicità di un territorio che conferma all’arrivo anche la prima della classifica femminile, Paola Pirovano, da Lecco.
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