Gioco
Toppo squalificato stamani il verdetto sul ricorso della società
LIVORNO. Facciamo una (doverosa) premessa: il fallo di Fiorello Toppo su Stefano Simeoli è lampante e assolutamente perseguibile, ma al tempo stesso è altrettanto provato da una lunghissima, giusta e...
LIVORNO. Facciamo una (doverosa) premessa: il fallo di Fiorello Toppo su Stefano Simeoli è lampante e assolutamente perseguibile, ma al tempo stesso è altrettanto provato da una lunghissima, giusta e fiera carriera che Toppo non è un “malvagio” come invece è stato dipinto da tutti coloro – avversari e addetti ai lavori compresi – che hanno divulgato (e strumentalizzato) sui social network il video di un gesto, lo ribadiamo, senza scusanti.
Detto questo, nella giornata di venerdì è arrivata l’omologazione di gara-2 (vinta dalla Pielle a Siena 80-84) dall’ufficio Fip di Firenze a firma del giudice Domenico Vinci: multa per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri (180 euro Siena, 90 Pielle), ma nessun cenno riguardo il “fattaccio” che nel corso della gara neppure la coppia arbitrale aveva ravvisato. Qualche minuto più tardi, invece, la doccia gelata. E un secondo comunicato (rarissimo, come se ne vede uno ogni vent’anni) che squalifica Toppo per due gare per comportamenti non regolamentari sporadici posti in essere da tesserati durante la disputa di una gara, per atti di violenza di tesserati nei confronti di altri tesserati, in fase di gioco e per modalità di applicazione della recidiva. In tal caso a compilare il referto è stato Marco Venturi di Siena, ovvero il commissario del Cia (Comitato italiano arbitri). Una notizia che, per forza di cose, ha gettato ulteriore benzina sul fioco e che ha costretto la Pielle a confezionare l’istanza di ricorso da presentare nei tempi previsti (ieri a mezzogiorno): «Venerdì pomeriggio, appresa la notizia, ci siamo subito attivati – ha spiegato il diesse biancoazzurro Fabio Poggianti – nel fascicolo inoltrato alla Fip si fa riferimento all’onesta carriera professionistica di Toppo e alla chiare, continue, provocazioni ricevute verbalmente durante la partita. Tutto ciò non giustifica la reazione, ma ci appelliamo al buonsenso della giustizia sportiva per ciò che realmente e integralmente è accaduto».
I possibili scenari? Stamani il giudice discuterà l’incartamento presentato dalla Pielle ed emetterà la sentenza definitiva: istanza accolta (squalifica revocata), istanza accolta parzialmente (squalifica ridotta a una sola gara e a quel punto la Pielle potrebbe addirittura trasformarla in ammenda e far giocare il giocatore anche stasera in gara-3) oppure istanza respinta, con Toppo escluso sia da gara-3 che da gara-4. In casa piellina, dunque, sono ore di grande attesa, ma le reali possibilità che il pivot ex Pistoia alle 19 sia sul parquet di via Allende sono ridotte a minimi storici. Staremo a vedere.
QUI VIRTUS. Sul fronte senese coach Tozzi, espulso durante gara-3 per somma di tecnici e autore di comportamenti irriguardosi nei confronti degli arbitri nell’uscire dal campo, dovrà sciogliere due nodi: il primo è legato a Simeoli e a un presunto certificato di prognosi di una settimana rilasciato giovedì sera dal pronto soccorso. E poi ci sono da valutare le condizioni fisiche di Pucci, giocatore storicamente indigesto alla Pielle ma out in gara-2, che sembrano in costante miglioramento. Curiosa – infine – pure la decisione di cambiare la designazione arbitrale dal giorno alla notte: niente Landi e Piram, ma due fischietti dell’Emilia Romagna, Francesco Zaniboni di Bologna e Mattia Foschini di Russi (Ravenna). Curiosa e insolita, soprattutto dopo che una coppia era già stata individuata.
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