Gioco
Una Pielle d’assalto: espugnare Siena per sognare la serie B
Stasera (ore 21.15) garadue con la voglia di firmare l’1-1 Da Prato punta su Roljic, un pullman di tifosi al seguito
LIVORNO. PalaCorsoni di Siena ore 21,15. La Pielle torna nella tana della Virtus Siena per cercare di riprendersi quello che per poco le è sfuggito in gara1. Una vittoria della squadra di Da Prato rimetterebbe tutto in discussione, anzi farebbe pendere un po' l'ago della bilancia dalla parte livornese in vista delle due partite da disputarsi, a partire da domenica prossima, al PalaMacchia.
Al contrario un secondo successo dei bianconeri senesi metterebbe a loro favore una seria ipoteca sulla vittoria della finale promozione, perchè le statistiche dicono che, nelle serie al meglio delle cinque, rimontare da 0-2 è impresa riuscita di rado.
Ecco perchè la Pielle stasera dovrà dare tutto, ma proprio tutto, per tornare a Livorno con il referto rosa, evitando gli errori fatti da metà partita in poi dopo 19 minuti e 42 secondi giocati ai limiti della perfezione. Quali errori? Cominciamo dalle palle perse. 16 in un'intera partita non sono uno scandalo, ma 8 in un solo quarto, il terzo, quello della veloce rimonta senese, sono una cosa che non dovrà assolutamente ripetersi. Continuiamo con i tiri liberi: 14/25 in gara1. Anche qui a volte si è visto di peggio, ma sono pur sempre 11 punti lasciati sulla linea (in una partita persa di 7...), un regalo da non fare, specie se gli avversari non fanno altrettanto.
La Pielle è squadra che abitualmente di liberi ne tira parecchi, grazie alla costante superiorità a rimbalzo con le altre squadre, e questa è una cosa che va sfruttata, non deve diventare un fardello. Ma quello che coach Da Prato rimpiange di più è il cambio di atteggiamento fra metà partita e l'altra, quando la sua squadra ha perso quell'intensità e quell'aggressività che sono state sempre sue peculiari. E' molto probabile che questa volta la Virtus non si farà sorprendere in avvio di gara come è stato domenica: una partenza da 3-15 per Livorno è difficile da ipotizzare, ma è anche difficile da credere in una serata così negativa al tiro come è stata quella di tutta la squadra, in particolare di due mani abitualmente buone come Benini e Roljic (1/16 in due in gara1).
Su questi dettagli la squadra ha lavorato sodo negli ultimi giorni, cercando di farsi trovare pronta, domani, al probabile ricorso alla zona che Siena farà e che grossi problemi ha creato all'attacco biancazzurro. Ma siamo dentro un play-off, anzi dentro una finale promozione: cifre e statistiche contano, ma ancora di più conta l'atteggiamento mentale, la solidità in difesa, la continuità, la lucidità dal primo all'ultimo minuto. Non si potrà regalare niente, perchè dall'altra parte c'è una squadra forse un po' corta ma esperta, piena di talento, capace (come ha dimostrato il terzo quarto di gara1) di saper uscire da situazioni più che difficili e di punire ogni errore altrui.
Tifosi. Nonostante il giorno lavorativo e l'orario, la Pielle non sarà sola. E' stato completato un piccolo bus, altri raggiungeranno Siena con le auto. Non saranno i 130 di gara1, ma sapranno farsi sentire. E la squadra ha la voglia matta di regalare loro quella grande gioia che in gara-uno è stata solo accarezzata.
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